<img height="1" width="1" src="https://www.facebook.com/tr?id=2062155644083665&amp;ev=PageView &amp;noscript=1">

5' di lettura

Abbiamo fatto alcune domande al Dott. Luigi Gianturco, medico Chirurgo specializzato in Cardiologia,  per comprendere più nel dettaglio uno degli aneurismi più comuni: l'aneurisma aortico.

Infatti, l’aneurisma, ovvero la dilatazione anomala della parete di un vaso sanguigno, si verifica più spesso a livello dell'aorta oppure a livello del cervello nelle arterie intracraniche.

Vediamo le caratteristiche dell'aneurisma aortico:

1    Cos'è l'aneurisma aortico?
2    Quali sono i sintomi dell'aneurisma aortico?
3    Quali sono le cause dell'aneurisma aortico?
4    Come si diagnostica l'aneurisma aortico?
5    Quali trattamenti per l'aneurisma aortico?

 

ihealthyou-community-salute

 

1. Cos'è l'aneurisma aortico?


Con il termine aneurisma si indica in medicina una dilatazione patologica che il più delle volte essa coinvolge un vaso arterioso.

Nella fattispecie, un aneurisma aortico coinvolge l'aorta, la "regina" del sistema vascolare arterioso che diparte dal cuore e trasporta sangue ossigenato.

Essendo l'aorta un vaso grande (per calibro) e sufficientemente lungo (per estensione) può vedere coinvolte da un aneurisma porzioni differenti (ascendente, arco o discendente).

 

2. Quali sono i sintomi dell'aneurisma aortico?

Il sintomo più frequente (anche se non sempre presente) è il dolore generalmente dorsale di tipo lancinante che compare quando un aneurisma aortico si rompe.

Per capire dove avviene questa rottura è importante sapere che le pareti delle arterie sono costituite da tre strati:

  • quello più interno (tonaca intima); 
  • quello intermedio (tonaca media);
  • quello più esterno (tonaca esterna o avventizia) formato da tessuto connettivo molto ricco di fibre elastiche.

L'aneurisma aortico avviene proprio quando la "tonaca" del vaso arterioso, divenuta meno resistente per la dilatazione, cede in un punto e ciò comporta che del sangue stravasi nella "migliore" delle ipotesi all'interno degli spazi interni (per l'appunto le tonache) del rivestimento arterioso stesso. Viceversa laddove la rottura (meno frequente) sia più ingente in genere la prognosi è molto più infausta.

Diversamente si possono avere sintomi più vaghi e generici che dipendono dalla sede specifica in cui l'aneurisma è collocato.

 

3. Quali sono le cause dell'aneurisma aortico?

Tra le cause, la più importante è l'aterosclerosi, malattia dei vasi caratterizzata da alterazioni della parete delle arterie, che perdono la propria elasticità in seguito all'accumulo di calcio, colesterolo, cellule infiammatorie e materiale fibrotico subordinato a fattori di rischio quali ad esempio:

  • l'ipercolesterolemia;
  • il fumo;
  • e altri fattori scatenanti.

 

Si deve precisare però che, gli ultimi studi del settore hanno evidenziato come tra diabete mellito e aneurisma aortico  esista una cosiddetta "associazione inversa”. Di fatto, i soggetti che soffrono di diabete hanno una minore probabilità di sviluppare Aneurisma Aortico Addominale (AAA) o Aneurisma Aortico Toracico (TAA) o, qualora succeda, di svilupparli di dimensioni minori rispetto alla media. Inoltre, i soggetti sofferenti di AAA o TAA dimostrano una minore probabilità di sviluppare diabete mellito, che sembra essere un fattore protettivo rispetto allo sviluppo di queste tipologie di aneurismi aortici"


4. Come si diagnostica l'aneurisma aortico?

In genere la diagnosi di primo riscontro si realizza mediante ecografia del distretto vascolare interessato che può farci rivelare un aneurisma anche in pressoché totale assenza di sintomi.

Tale diagnosi può esser poi meglio caratterizzata mediante angioTC con mdc.

 

5. Quali trattamenti per l'aneurisma aortico?

I trattamenti possono variare a seconda della sede ma sostanzialmente possono esser mini-invasivi (patch e similari introdotti per via percutanea) oppure invasivi e pertanto di natura chirurgica.

 

Se vuoi rivolgere altre domande al Prof. Gianturco scrivici alla mail redazione@ihy-ihealthyou.com


Dr. Luigi Gianturco
Autore

Dr. Luigi Gianturco

Laureatosi a Roma in Medicina e Chirurgia, si è dunque specializzato in Cardiologia sempre nella capitale, mentre a Milano, dove da anni lavora, ha ottenuto un Master di II livello in Ecocardiografia Clinica. Ha ricoperto il ruolo di Aiuto presso l'Unità di Cardiologia dell'Ospedale Galeazzi, ove ha maturato anche un'esperienza in qualità di Vice Direttore Sanitario. Tra le attività collaterali si segnala il suo essere membro della Commissione Medica AIA-FIGC

New call-to-action