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C’è chi partirà con l’obiettivo di riposarsi, chi invece partirà con lo scopo di divertirsi, chi ancora, vorrà vivere un'esperienza diversa e conoscere ogni centimetro della nuova terra visitata.

Caldo, umidità, scarsa igiene… sono alcuni tra i principali agenti generatori delle malattie infettive di molti paesi.

Scelta la destinazione e prenotato il volo quindi, non resta che informarsi sulla situazione igienico-sanitaria della meta di destinazione e le profilassi sanitarie da seguire per godersi a pieno il viaggio. Il Ministero della salute consiglia infatti di rivolgersi al proprio medico di fiducia o a uno dei centri di vaccinazione italiani circa 6-8 settimane prima della partenza.  Inoltre, oltre a proteggersi dalle malattie dei paesi esteri, è buona norma controllare di essere in regola con le vaccinazioni di base, ovvero poliomielite, difterite, tetano, epatite B e morbillo.

#Saluteinviaggio, il nostro speciale estate, vi terrà aggiornati ogni settimana sulle principali profilassi da seguire. Ma quali sono le mete di questa estate 2018?

Ecco le 7 mete internazionali più gettonate che andremo a visitare: 

1. Nepalcaratterizzato da una situazione sanitaria estremamente precaria. I maggiori rischi sono legati all ’apparato digerente. Soprattutto durante la stagione umida, le autorità locali considerano alto il rischio di contrarre malaria nella regione del Terai. Infatti, per i visitatori intenzionati a raggiungerla è auspicabile, prima della partenza, un'adeguata profilassi; 


2.  Cambogia: il connubio tra templi mare e natura rende magico questo paese.  Caldo e umidità però favoriscono la presenza di numerosi insetti, tra cui le zanzare portatrici di malattie quali dengue malaria. La trasmissione della Malaria esiste tutto l’anno nelle aree forestali rurali, ma il rischio nelle aree turistiche è limitato

 
3. Vietnam: a causa delle scarse qualità sanitaria, è consigliato fare attenzione al consumo di acqua e cibi, evitando quindi carne e pesce poco cotti, uova non sode, frutta e verdure crude…Inoltre, durante i mesi delle piogge (da maggio a settembre) possono manifestarsi infezioni intestinali e colera; 


4. Kenyale infezioni gastro-intestinali possono fare da protagoniste durante la vacanza, quindi bisogna fare attenzione a ciò che si consuma per non rischiare di incorrere nella diarrea del viaggiatore (per un approfondimento sulla Diarrea del viaggiatore si rimanda all'articolo Diarrea del Viaggiatore: un nemico per le tue vacanze) o contrarre l’ encefalite Giapponese. Durante la stagione delle piogge bisogna prestare attenzione alla malaria, particolarmente nella zona lungo l’oceano e del lago Vittoria; 


5.  Perù:  a causa del clima sono presenti numerosi moscerini Culicoides Paraensis che possono generare la febbre oropouche. Inoltre, per chi si reca nelle aree della Foresta Amazzonica la profilassi antimalarica è da prendere in considerazione; 


6.  Madagascar:  evitare di mangiare cibi crudi e si consiglia di bere acqua e bevande in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio. Sono presenti casi di Malaria soprattutto nelle regioni a ridosso della costa orientale caratterizzate da un clima più umido e dalla foresta pluviale;


7.  India:  La malaria, come pure dengue e chikungunya, malattie trasmesse tramite la puntura delle zanzare, sono endemiche, specialmente nelle regioni meridionali ed orientali del Paese e si acuiscono nel periodo monsonico e post-monsonico. La mancanza di igiene causa elevati rischi di gastroenteriti (amebiasi, salmonellosi) e la possibilità di focolai di tifomeningite ed encefalite giapponese (specie nel periodo monsonico) e sindrome da encefalite acuta.


Pronti a partire? Seguite i nostri appuntamenti con #saluteinviaggio! Informarsi sulle profilassi da seguire prima di partire è importante! E poi non vi resta che preparare la valigia e si...partire!


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