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L’asma è una delle malattie croniche più diffuse al mondo. Si stima, infatti, che ne soffrano più di 300 milioni di persone. Questa patologia consiste in una infiammazione cronica delle vie aeree che causa un ispessimento della mucosa che riveste i bronchi e una conseguente bronco-costrizione (restringimento delle vie aeree). Circa il 10% dei pazienti con asma soffre in realtà anche di asma grave. 

L’esame principale per diagnosticarla è la spirometria, una valutazione semplice, economica e non invasiva, utile ad effettuare la diagnosi precoce di numerose patologie polmonari e non solo.

La conseguenza principale causata dall’asma è un impedimento del passaggio dell’aria che provoca difficoltà respiratorie negli individui che ne soffrono e i sintomi possono generalmente manifestarsi:

  1. se il paziente è allergico: la patologia si presenta a causa dell’esposizione del soggetto agli allergeni inalanti, come gli acari della polvere, i peli del gatto o del cane, le muffe o i pollini.
  2. a causa di fattori scatenanti come gli inquinanti ambientali, il fumo di sigaretta o le infezioni respiratorie che possono favorire l’insorgere della patologia.

L'asma e le manifestazioni respiratorie: quali sono?

In concomitanza con l'asma possono presentarsi altre manifestazioni respiratorie che, se diagnosticate e curate adeguatamente, possono migliorare il quadro clinico di questa malattia cronica e favorirne il controllo. Nello specifico, stiamo parlando di:

1. Rinite allergica

La rinite allergica è una manifestazione allergica che colpisce le vie aeree, come il naso, la gola o gli occhi, provocando una congestione delle mucose nasali, difficoltà respiratorie e, più raramente, un senso di oppressione al torace.

I pollini, i peli di animali, le spore di funghi o gli acari della polvere sono le cause principali di questa reazione allergica che si manifesta a partire dall’età infantile e adolescenziale. Inoltre, anche la componente ereditaria può influire sull’insorgere di questa manifestazione.

Tipico della rinite allergica è poi il profilo evolutivo, con periodi di remissione e riacutizzazioni che tendono a seguire i cicli stagionali.

2. Bronchiectasie

La bronchiectasie è una malattia cronica causata da un’alterazione permanente della parete dei bronchi, localmente indebolita ed ectasica (cioè dilatata). Questa condizione provoca accumulo di secrezioni, inefficienza dei meccanismi di pulizia dei bronchi e facilità alla sovrammissione infettiva.

Vi sono due tipologie di bronchiectasia:

- congenita, la patologia si presenta sin dalla nascita per una malformazione delle vie respiratorie,

- acquisita, che può insorgere in seguito a malattie broncopolmonari, ad infiammazioni ed infezioni come broncopolmoniti e bronchiti, al fumo e all'invecchiamento fisiologico dei tessuti.

3. OSAS

L’OSAS (Obstructive Sleep Apnea Sindrome) o sindrome delle apnee ostruttive del sonno è un disturbo respiratorio caratterizzato da interruzioni nella respirazione durante il sonno, causate  a loro volta dall'ostruzione - totale o parziale - delle vie aeree superiori (naso, bocca, gola). 

Il sovrappeso, l’abuso di bevande alcoliche prima di andare a dormire e l’assunzione di sonniferi possono favorire il manifestarsi dell’OSAS. 

Infine, poiché la patologia causa un disturbo del sonno, una prima diagnosi riguarda la qualità del sonno che, soprattuto nei pazienti asmatici, deve essere considerata tra le cose da controllare.

Sebbene oggi non esista ancora un trattamento risolutivo per l’asma, il controllo delle altre manifestazioni respiratorie concomitanti a questa patologia può però gestirne il decorso, riducendone gli attacchi e le loro conseguenze.

Per concludere, non dimenticate: è importante che queste malattie siano diagnosticate precocemente, per evitare gli effetti dannosi delle infiammazioni croniche.

 

 

In collaborazione con Respiriamo Insieme Onlus


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