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3' di lettura

Il 19 marzo è stato firmato un appello d’emergenza da parte di Cittadinanzattiva - Coordinamento nazionale Associazioni Malati Cronici (CnAMC), assieme ad altre 19 Associazioni di Pazienti, tra cui FAIS - Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati per chiedere al Ministero della Salute, ai Presidenti delle Regioni e agli Assessori Regionali alla Salute un aiuto concreto per fornire e garantire i dispositivi medici ai pazienti cronici che ne hanno bisogno.

Nella lettera si chiede di

attuare la consegna a domicilio per i pazienti che non sono in grado di recarsi personalmente a ritirare i dispositivi medici di cui hanno bisogno e di sorvegliare e controllare i dati clinici a distanza.

 

Tutto questo per limitare ed evitare che i soggetti deboli e i team sanitari siano esposti inutilmente a rischi di contagio ulteriori. 

In questo articolo parleremo di:

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Dispositivi medici per pazienti cronici: proroga per le domande in scadenza

FAIS, Cittadinanzattiva e altre Associazioni di pazienti, sottoscrivono un appello urgente inviato ai Presidenti delle Regioni, agli Assessori Regionali alla Salute e al Ministero della Salute. Una lettera che vuole colmare un gap importante per milioni di pazienti che sono affetti da patologie rare e croniche e che per questo assumono farmaci con regolarità e utilizzano dispositivi medici, di cui non possono sospendere l'uso. 

Per questo motivo diverse Regioni hanno deciso autonomamente di prorogare a 90 giorni la scadenza (tra marzo e aprile) delle domande di fornitura di tutti quei dispositivi per i quali è necessario garantire una continuità e la cui interruzione può causare un danno ai pazienti cronici. Ad esempio parliamo di persone che utilizzano presidi medici quali sacche, pannolini, placche, cateteri, strisce per la misurazione della glicemia, dispositivi per la ventilazione meccanica, sacche per alimentazione speciale, sondini per tracheo-aspirazione e così via.

Tuttavia queste direttive, in termini temporali, stentano ad essere recepite a livello territoriale“, dichiara Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.

 

Nei giorni scorsi, insieme ai medici internisti della FADOI, ci siamo rivolti all’AIFA affinché prorogasse i piani terapeutici, richiesta che l’Agenzia ha accolto nel giro di poche ore.

 

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Una richiesta analoga inviata alle Regioni e al Ministero per far svolgere le seguenti misure su tutto il territorio:

  • un indirizzo immediato al territorio da parte delle Regioni, che sia omogeneo e che garantisca una continuità nell’impiego di dispositivi essenziali, anche grazie al controllo dei dati clinici a distanza, in modo da limitare l’esposizione dei pazienti e dei sanitari al rischio infettivo e allo stesso tempo senza distrarre operatori sanitari dalle loro attività cliniche d'emergenza, che porterebbero ad un aggravio per il SSN;
  • l’attivazione, per coloro che sono già titolari del servizio, della consegna a domicilio delle forniture dei dispositivi medici solo per coloro che non sono in grado autonomamente di recarsi singolarmente a ritirare i dispositivi medici di cui necessitano;
  • la pubblicazione, da parte delle Regioni, di tutti gli atti ufficiali già adottati o in via di adozione, facendo appello al principio della trasparenza amministrativa, con lo scopo di rendere i dati utilizzabili da parte di tutti coloro che ne hanno bisogno.

Una richiesta di buon senso per favorire la continuità terapeutica e, allo stesso tempo, tutelare la sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari, in questa fase di emergenza

 

Le Associazioni che hanno aderito:

 

 

Noi di Ihealthyou assieme a FAIS - Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati - ONLUS speriamo che questi interventi richiesti vengano attuati nel tempo più breve possibile per tutelare e mantenere la sicurezza medica dei pazienti cronici.

 

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