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Sono 75.000 in Italia i pazienti stomizzati e ogni anno sono 18.000 i nuovi pazienti con stomia, il 5% dei quali con meno di 18 anni. Cosa vuol dire vivere con la stomia? Cosa vuol dire essere pazienti stomizzati? A raccontarlo è la campagna sociale #UNSACCODARACCONTARE avviata per la prima volta in Italia dalla FAIS onlus, Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati, nel 2017, grazie al contributo di Alice Demontis – fotografa di ritratto e reportage – e Francesco Collinelli – regista e direttore della fotografia.


 

“La positività è uno degli aspetti caratterizzanti la campagna – chiarisce il dott. Pier Raffaele Spena, Presidente di FAIS Onlus -. La stomia non è presentata come male subìto, ma piuttosto come la soluzione ad un problema. Se si pensa che per anni le persone stomizzate hanno relegato la loro condizione alla sfera intima, preferendo nascondere piuttosto che aprirsi verso l’esterno, si tratta di un vero e proprio cambio di prospettiva. È infatti questo il nostro obiettivo: comunicare che lo stomizzato è una persona che decide della propria vita e vuole viverla in tutta la sua normalità”.

Quest'anno la campagna si sposta dai social per trasformarsi in una mostra fotografica itinerante con l'ambizione di raccontare le esperienze di dodici pazienti e sdoganare l'idea che la stomia possa essere qualcosa di cui vergognarsi. La piccola Allegra, Antonio, Clara, Mauro sono solo alcuni dei protagonisti: #UNSACCODARACCONTARE è la storia di ognuno di loro.

Al centro dell'iniziativa c'è la persona senza filtri. Una persona che, con coraggio, porta i segni di una storia importante. #UNSACCODARACCONTARE è un invito a reagire perché la vita non è finita e ad affrontare la propria quotidianità senza permettere alla stomia di condizionare le proprie attività, recidere i propri sogni e abbandonare le proprie passioni. Gianni, 62 anni, racconta:

La stomia rappresenta la vita per me. Senza di questa non sarei qua, e soprattutto non sarei io. Certo, non è possibile negare che il corpo subisca una modifica a seguito di un intervento che porta al confezionamento di una stomia, ma il problema e la soluzione risiedono nell’accettazione di sé.

Attualmente la mostra fotografica è ospitata dalla Fondazione Poliambulanza di Brescia: un percorso che invita il visitatore a entrare nel mondo di quelle persone.

 

 

“Siamo lieti di accogliere e di inaugurare nella nostra sede una mostra di alto valore sociale. – commenta il dott. Walter Gomarasca, Direttore Sanitario della Fondazione Poliambulanza di Brescia - Crediamo, infatti, che la cura passi innanzitutto dal riconoscimento della persona. Affinché si possa portare a compimento un percorso di guarigione, è importante che il malato venga tutelato nella sua dignità. È quindi necessario creare i presupposti per un ambiente preparato e sensibile alla tematica. Iniziative come questa ci consentono di andare nella giusta direzione.”

 

Non perdetevi questo appuntamento! La mostra sulla stomia si protrarrà a Brescia fino al 19 aprile. Si sposterà poi in Regione Lombardia dai primi di giugno.

Gli spettatori potranno ammirare le foto nella loro splendida semplicità ed anche incuriosirsi – conclude il dott. Spena –. È questo uno strumento importante per favorire il confronto e diffondere una cultura positiva intorno alla tematica.
 


Paola Amendola
Autore

Paola Amendola

Fan del service design thinking e delle neuroscienze, interessata a comprendere il rapporto che si instaura tra le strategie di comunicazione e i processi cognitivi e decisionali che spingono le persone a compiere azioni. Mi faccio guidare dalla curiosità e come Marquez credo che l’ispirazione non dia preavvisi. Adoro Paul Arden.

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