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10' di lettura

Il Morbo di Crohn è una condizione permanente che provoca infiammazione e irritazione lungo le pareti del tubo digerente. Come la colite ulcerosa, la malattia di Crohn è un tipo di patologia infiammatoria intestinale (IBD) e la dieta è uno degli elementi chiave per la sua corretta gestione.

In questo articolo approfondiremo:

1    Quale dieta devono seguire i pazienti con Morbo di Crohn?
2    Quali cibi evitare in caso di Morbo di Crohn?
3    Quali cibi sono permessi ai pazienti con malattia di Crohn?
4    La dieta in remissione e in riacutizzazione: cosa cambia?

 

1. Quale dieta devono seguire i pazienti con Morbo di Crohn?

L’alimentazione è uno dei fattori che, se non adeguata, può favorire l’insorgenza dei momenti di riacutizzazione della malattia, peggiorandone la sintomatologia che può comprendere diarrea, gonfiore, crampi addominali, nausea.

Queste manifestazioni possono causare la perdita dell’appetito, provocando di conseguenza malnutrizione e disidratazione. Infatti, i pazienti con Morbo di Crohn sono più facilmente soggetti ad uno scarso assorbimento dei nutrienti a livello intestinale.

Ecco perché è importante seguire una dieta ipercalorica e ricca di proteine, anche quando si ha scarso appetito.

Un programma di dieta per i pazienti con Morbo di Crohn deve essere basato sulle raccomandazioni di medici specializzati e include il consumo di pasti regolari, più due o tre spuntini aggiuntivi ogni giorno. Ciò consente l'assunzione del fabbisogno di proteine, calorie e sostanze nutritive. Inoltre, si può valutare l'utilizzo di integratori multivitaminici e multiminerali, sempre secondo l'indicazione del medico. Inoltre, si consiglia di preferire cibi morbidi e insipidi. Questo perché mangiare cibi facili da digerire e ricchi di sostanze nutritive può aiutare ad alleviare i sintomi e favorire la risoluzione della fase acuta della malattia. È inoltre essenziale bere molti liquidi.

 

 

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2. Quali cibi evitare in caso di Morbo di Crohn?

Alcuni alimenti possono scatenare o peggiorare i sintomi della Malattia di Crohn, pertanto ne viene sconsigliata l’assunzione. Alcuni di questi alimenti sono:

  • Mais, Frutta secca e cereali integrali;
  • Alimenti ricchi di fibre, in particolare quelli ricchi di fibre insolubili (es. legumi, funghi);
  • Verdure con la buccia;
  • Verdure crude;
  • Verdure della famiglia delle Crucifere (es. broccoli e cavolfiori);
  • Carne rossa;
  • Burro, Olio di cocco e Margarina;
  • Alimenti molto salati;
  • Frutti con buccia e semi;
  • Cibi piccanti;
  • Caffeina;
  • Alcol;
  • Bevande gasate.

Questi sono solamente alcuni esempi di cibi sconsigliati per chi soffre della malattia di Crohn, ma è consigliabile rivolgersi a professionisti che sappiano indicare con precisione il piano nutrizionale da seguire.

 

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3. Quali cibi sono permessi ai pazienti con malattia di Crohn?

Si consiglia di consumare cibi che non infiammino l’intestino, non solo quando la malattia si riacutizza, ma anche quando è in remissione. In linea generale questi sono:

  • Grano raffinato (I cereali raffinati hanno un minor numero di fibre rispetto ai cereali integrali, quindi passano più rapidamente attraverso il tubo digerente, ed esempio pane bianco, riso, pasta);
  • Fiocchi d'avena;
  • Frutti a basso contenuto di fibre (es. banane, pesche, cocomero);
  • Frutta sbucciata;
  • Verdure sbucciate e cotte;
  • Spremute o estratti di frutta o vegetali;
  • Carne magra (preferibilmente pollo o tacchino);
  • Pesce ricco di Omega 3 e Omega 6;
  • Soia, uova e tofu;
  • Yogurt e altri latticini;
  • Tè verde;
  • Curcuma,

In sintesi, è necessario scegliere gli alimenti che abbiano il più basso contenuto di fibre a fronte di un alto potere nutrizionale perché la sintomatologia della malattia può mettere a rischio la salute di coloro che sono affetti dal Morbo di Crohn provocando, nei periodi di riacutizzazione, disidratazione e malnutrizione.

 

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4. La dieta durante la riacutizzazione e la remissione: cosa cambia? 

Come abbiamo evidenziato precedentemente, si consiglia di rivolgersi a un professionista specializzato che possa impostare un regime alimentare personalizzato, al fine di garantire il corretto apporto nutrizionale in entrambe le fasi della malattia, nonché cercare di prevenire quanto più possibile i momenti di riacutizzazione.

In fase di riacutizzazione della malattia di Crohn, si possono considerare alcuni suggerimenti:

  • Seguire una dieta che contribuisca ad alleviare il dolore addominale e la diarrea. I cibi freddi possono aiutare a ridurre la diarrea.
  • Evitare noci, semi, fagioli e nocciole.
  • Evitare gli alimenti che possono aumentare la produzione di feci come frutta e verdura fresca, prugne e bevande contenenti caffeina.
  • Seguire una dieta priva di lattosio in caso di intolleranza. L'intolleranza al lattosio provoca gas, gonfiore, crampi e diarrea da 30 a 90 minuti dopo aver mangiato latte, gelato o grandi quantità di latticini.
  • In caso di feci oleose e maleodoranti, potrebbe esserci un malassorbimento di grasso. Si consiglia quindi di seguire una dieta a basso contenuto di grassi.
  • Fare pasti più piccoli e più frequenti poiché sono meglio tollerati e possono massimizzare l'apporto nutrizionale.

Quando invece la malattia è in remissione della malattia di Crohn, si suggerisce di:

  • Continuare a seguire una dieta concordata con il medico aggiungendo lentamente una maggiore varietà di cibi.
  • Iniziare con liquidi ben tollerati e cibi solidi ma morbidi.
  • Fare comunque attenzione alle fibre, assumendole nelle quantità tollerate.
  • Aumentare l'apporto calorico e proteico una volta risolta la riacutizzazione.

Infine, è bene considerare che alcune terapie che vengono prescritte in fase di riacutizzazione (es. corticosteroidi) possono limitare l'assorbimento di vitamine e minerali. Ecco perchè è importante adeguare la dieta appena la malattia è in remissione.

Fonti

1    What is Crohn's disease? A Mayo Clinic expert explains.  (Ultimo accesso 21/02/2022)
2    Mijan MA, Lim BO. Diets, functional foods, and nutraceuticals as alternative therapies for inflammatory bowel disease: Present status and future trends. World J Gastroenterol. 2018;24(25):2673-2685. doi:10.3748/wjg.v24.i25.2673 
3    Shivashankar, R., & Lewis, J. D. (2017, May). The role of diet in inflammatory bowel disease. Current Gastroenterology Reports, 19(5), 22 
4    NIH. Health Information. Omega 6 fatty acid. 2018 
5    Lin SC, Cheifetz AS. The Use of Complementary and Alternative Medicine in Patients With Inflammatory Bowel Disease. Gastroenterol Hepatol (N Y). 2018;14(7):415-425. 
6    Byun E, -B, Kim W, S, Sung N, -Y, Byun E, -H: Epigallocatechin-3-Gallate Regulates Anti-Inflammatory Action Through 67-kDa Laminin Receptor-Mediated Tollip Signaling Induction in Lipopolysaccharide-Stimulated Human Intestinal Epithelial Cells. Cell Physiol Biochem 2018;46:2072-2081. doi: 10.1159/000489447 


Chiara Mossali
Autore

Chiara Mossali

Medical writer e consulente in ambito healthcare. Laureata in Biotecnologie. Esperienza nell’ambito della ricerca di laboratorio e nella ricerca clinica. Da circa 10 anni mi occupo di comunicazione e consulenza nel settore healthcare curando progetti e contenuti per medici e pazienti.