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5' di lettura

Nelle ultime settimane abbiamo iniziato a conoscere la nuova variante di coronavirus: Omicron 5. Sembrava che la situazione stesse migliorando ma complice anche il fatto di aver abbassato un po’ la guardia, i casi sono tornati ad aumentare e con essi anche le ospedalizzazioni soprattutto in età pediatrica.

 

In questo articolo cerchiamo di fare un po’ il punto della situazione ad oggi per affrontare le vacanze estive con la giusta consapevolezza e adottando tutte le precauzioni del caso.

  1. Cosa sappiamo di Omicron 5: tra reinfezioni e sintomi
  2. Omicron 5 in Italia: aumentano i contagi ma anche le fake news
  3. Guardando il caso del Portogallo, che estate ci aspetta?

 

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1. Cosa sappiamo di Omicron 5: tra reinfezioni e sintomi

Come ormai abbiamo imparato il virus, a causa di diverse nuove mutazioni nella proteina spike, continua ad evolversi e, di conseguenza, non sorprende la diffusione di una nuova variante di coronavirus di cui abbiamo spesso sentito parlare nelle ultime settimane: Omicron 5.

Ad oggi la variante Omicron è la più diffusa e rappresenta la maggior parte delle sequenze caricate sulla piattaforma Gisaid, iniziativa che ha l’obiettivo di fornire un libero accesso ai dati genomici dei virus dell'influenza e del coronavirus responsabile della pandemia di COVID-19. In particolare, al momento, la sottovariante BA.4 e BA.5 (Omicron 5) risultano essere quelle più trasmissibili delle precedenti e quindi quelle più diffusa a livello mondiale. (A questo link il report dell'Istituto Superiore di Sanità sul monitoraggio delle varianti)

 

Inoltre, sembra che questa variante porti con sé anche un tasso di reinfezioni maggiori pari all’8,4% rispetto a circa il 2% della variante Delta. Ad ogni modo, c’è da considerare che una persona che ha già avuto la malattia ha un rischio di infettarsi minore rispetto a chi non è mai venuto a contatto con il virus. Ciò fa ben sperare sul fatto che a seguito di questa ondata e con il passare del tempo il numero di persone più suscettibili al virus dovrebbero diminuire, sempre che non emergano nuove varianti.

Per quanto riguarda i sintomi, invece, rispetto alle altre varianti, Omicron 5 presenta un forte mal di gola e febbre anche sopra i 38 gradi ma, soprattutto, è sempre più rara la perdita di gusto e olfatto, sintomo molto comune con la variante Delta.

Un ultima differenza riscontrata con le altre varianti riguarda la durata della malattia. Infatti, la durata media è di circa una settimana mentre con le altre varianti si arrivava anche a più di due.

 

Ti consigliamo di accedere al sito dell'Istituto Superiore di Sanità per conoscere i dati sul monitoraggio settimanale.

 

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2. Omicron 5 in Italia: aumentano i contagi ma anche le fake news

 

Come anticipato, il numero di casi di Covid-19 sta rapidamente crescendo in tutta Europa e anche in Italia dove negli ultimi 30 giorni si contano 1.418.727 casi (Clicca questo link per accedere ai Dati della Sorveglianza integrata COVID-19 in Italia). Si tratta però di numeri che per gli esperti sono sottostimati in quanto non tengono conto dei casi asintomatici e di coloro che, pur avendo un tempone fai-da-te positivo, decidono di non autodenunciarsi.

 

Al passo con l’aumento dei contagi anche la percentuale di occupazione dei posti letto nelle rianimazioni  (pari al 4%) è raddoppiata rispetto ad un anno fa. Tuttavia la pressione sulle strutture ospedaliere non è ancora allarmante in quanto ancora lontana dalla soglia critica. Questo grazie anche alla campagna vaccinale. 

Come dimostrano i dati della Federazione delle aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso) le ospedalizzazioni riguardano soprattutto bambini piccoli tra 0 e 4 anni, unica fascia a non essere coperta da vaccino, con un incremento dell’84% dei pazienti under18.

 

Ci troviamo poi di fronte al dilagare di passaparola errati che hanno portato a percepire il virus come un banale raffreddore, ad un calo di fiducia nei vaccini e a considerare gli asintomatici come non contagiosi. Tutte informazioni sbagliate e non supportate da alcuna evidenza scientifica, anzi per quanto riguarda i vaccini si riscontra una riduzione del 30% delle infezioni di Omicron 5 e del 50% degli effetti gravi.  

 

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3. Guardando il caso del Portogallo, che estate ci aspetta?

Quest’estate è iniziata con un forte boom di contagi che ad oggi risultano essere 100.000 al giorno ma anche 3-5 volte di più considerando che si tratta di un valore sottostimato a causa del numero di asintomatici e di persone positive non denunciate.

Sulla base dell’esperienza in Portogallo, Paese tra i primi ad aver registrato un aumento dei contagi di Omicron 5, dove il numero di positivi è iniziato a calare dopo un paio di settimane, possiamo pensare che lo stesso possa verificarsi anche in Italia.

 

È verosimile quindi che ci sarà un picco di casi positivi a luglio per poi scemare. Questo però è strettamente collegato anche al comportamento più o meno responsabile dei cittadini. 

Di conseguenza una maggiore prudenza nei contatti, l’utilizzo di idonei dispositivi di protezione soprattutto al chiuso o in luoghi affollati e il rispetto dell’isolamento in caso di sospetta diagnosi potrebbero aiutare a attenuare l’ondata.

 


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