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Pare che questa estate non voglia arrivare e che il sole faccia ancora il timido. Eppure, prepararsi alla stagione più calda dell'anno è fondamentale per affrontarla al meglio. Dopotutto, come si suol dire, prevenire è sempre meglio che curare!

Quanti di voi usano la crema solare per proteggersi dai raggi del sole? E chi di voi ricorre all'abbronzatura artificiale?

Sia d'estate che d'inverno proteggersi dal sole o dalle esposizioni solari artificiali (per chi ricorre alle famose lampade) dovrebbe diventare un must da mettere in pratica tra le nostre abitudini. Ciò ci permettere di prevenire alcune patologie anche gravi. I raggi ultravioletti sono, infatti, il principale fattore di rischio per i tumori della cute, in particolare per il melanoma, il tumore della pelle (o più raramente degli occhi e delle mucose) più aggressivo e in costante crescita soprattutto fra i giovani (il 20% dei nuovi casi è riscontrato in pazienti fra i 15 e i 39 anni).

Di cosa si tratta? Il melanoma è un tumore maligno che origina dalle cellule pigmentarie, dette melanociti, responsabili della colorazione della cute grazie alla produzione di melanina, un pigmento che assorbe le radiazioni ultraviolette impedendo che penetrino attraverso la pelle. 

In un quindicennio in Italia, il numero delle nuove diagnosi è raddoppiato, passando da poco più di 7.000 nel 2003 a 13.700 nel 2018 e la mancata conoscenza dei fattori di rischio gioca un ruolo decisivo. Le diagnosi negli adulti di oggi sono la conseguenza dell'esposizione scorretta al sole da giovani in passato.

Ha spiegato Fabrizio Nicolis, Presidente della Fondazione Aiom, durante il lancio del progetto #soleconamore: una campagna nazionale di sensibilizzazione sull'abbronzatura consapevole e sulla prevenzione del melanoma, rivolta ai più giovani e che prevede un sito dedicatouna strategia di comunicazione sui social network e un sondaggio a 3.500 adolescenti. Di questi, circa il 39% ha dichiarato di non mettere mai la crema protettiva in spiaggia e circa il 51% ha affermato che utilizzarla è "da sfigati" in quanto impedirebbe di abbronzarsi. Un problema culturale o di poca consapevolezza e attenzione a tali tematiche? 

 

 

La campagna, realizzata grazie al contributo non condizionante di Novartis e di Pierre Fabre, prevede l'impegno di una decina fra le influencer più seguite a livello nazionale sui social network, coordinate da Iaia De Rose, che intervisteranno e inviteranno i giovani Millennials a realizzare video accattivanti per stimolare il dibattito e rendere virale il tema. Un tema che ruota attorno non solo alla questione dei raggi solari ma anche alla falsa convinzione che le lampade possano preparare la pelle all'abbronzatura estiva.

Troppe persone ignorano i danni del sole e non adottano nessuna protezione.

Afferma Monica Forchetta, presidente APaIM (Associazione Pazienti Italia Melanoma). Inoltre:

I ragazzi devono essere informati anche grazie ai nuovi strumenti digitali, perché contro questo tumore è possibile adottare regole efficaci di prevenzione. Inoltre, il melanoma lascia i suoi 'segni' sulla pelle. In seguito a ogni modifica di un neo, è indispensabile rivolgersi allo specialista per approfondimenti.

Avete mai eseguito visite di controllo per tener d'occhio i vostri nei? Il controllo periodico dei nevi, attraverso l'epiluminescenza e una visita specialistica dermatologica, permette di osservarli con attenzione per comprendere se e come si modificano o se eventualmente si è in presenza di lesioni cutanee.

Va posta poi particolare attenzione anche ai tatuaggi, molto diffusi fra i giovani e non solo - conclude Fabrizio Nicolis -. Non aumentano il rischio di melanoma, ma in alcuni casi ne rendono più difficile la diagnosi. I pigmenti infatti ostacolano il monitoraggio dei nei, i cui cambiamenti rappresentano il segnale della trasformazione in forma tumorale. Inoltre il 50% dei melanomi si sviluppa a partire da nei preesistenti, per cui i tatuaggi non dovrebbero mai essere eseguiti su lesioni pigmentate della cute.

 

Quindi, diciamo si al sole, o meglio, si al #soleconamore!

 

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