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Non c’era da meravigliarsi: i contagi sono aumentati, la nuova variante Omicron desta maggiori preoccupazioni e il Natale è alle porte. Questi sono solo alcuni dei motivi che hanno spinto il Consiglio dei Ministri ha definire nuove misure per il contenimento dell’epidemia da COVID-19.

Da due anni a questa parte siamo abituati a provvedimenti più o meno repentini, restrizioni che a volte rimangono temporanee e contingentate, altre vengono estese. 

Con più dell’84% della popolazione vaccinata, potremmo affermare che gli italiani si siano già abituati all’idea del Green Pass, anche se non tutti e non sempre nelle modalità suggerite dal governo.

Proprio per questo motivo, affinché le festività si svolgano in sicurezza, garantendo alle persone di riunirsi in luoghi chiusi e con più persone, a partire dal 6 dicembre verrà introdotto il “Green Pass rafforzato”, anche noto come Super Green Pass.

 

1    Cosa sapere sul DPCM del 24 novembre?
2    Quali soluzioni per i non vaccinati?

 

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1. Cosa sapere sul DPCM del 24 novembre? 

Sostanzialmente, che non sarà più ottenibile attraverso il tampone, ma verrà rilasciato solo con il vaccino o con l’avvenuta guarigione da Covid. Ne consegue che vaccinati e guariti abbiano già, di fatto, il Super Green Pass. Infatti, Mario Draghi aveva specificato che per i vaccinati sarebbe stato un Natale normale.

E oltre al Green Pass rafforzato, quali altri cambiamenti ha apportato il DPCM del 24 novembre? Facciamo un sunto:

  • Il Green Pass durerà di meno: non più 12 ma 9 mesi, al termine dei quali si dovrà effettuare la terza dose, per mantenere la validità della certificazione.

    La terza dose è già consentita dopo i 5 mesi dalla seconda e sarà da subito disponibile per gli under 40, mentre - se autorizzate - potranno già essere avviate campagne vaccinali per la fascia 5-12 anni;

  • Chi sarà sprovvisto di Super Green Pass non potrà accedere a spettacoli, eventi sportivi, bar e ristoranti al chiuso, discoteche e cerimonie pubbliche;

  • L’obbligo vaccinale è stato esteso a: personale amministrativo della sanità, docenti e personale amministrativo della scuola, militari, forze di polizia (compresa la polizia penitenziaria) e personale del soccorso pubblico;

  • Restrizioni e mascherine non saranno necessarie all’aperto in zona bianca, ma dalla gialla in poi, sì. I sindaci di alcune città però, come il primo cittadino di Milano, hanno previsto l'obbligo di indossarle anche all'aperto in centro anche se in zona bianca.

 

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2. Quali soluzioni per i non vaccinati?

La domanda sorge spontanea: e i non vaccinati?

Potranno comunque, con il Green Pass “base” ottenuto tramite il tampone (che mantiene la solita validità di 48h per il rapido e di 72h per il molecolare), andare al lavoro, accedere a piscine e palestre al chiuso, impianti sciistici, mezzi di trasporto e alberghi, ma solo se in zona bianca o gialla.

In zona arancione e rossa, bisognerà comunque avere il Super Green Pass. 

Tuttavia, fino a nuovo ordine il Super Green Pass resterà in vigore fino al 15 gennaio 2022, data oltre la quale dovrebbero continuare a valere le norme prefissate dal Green Pass “base”, quindi senza distinzione tra vaccinati e non vaccinati che si sottopongono al tampone. 

La domanda è: sarà un provvedimento temporaneo e contingentato o diventerà “la norma vigente” come è accaduto con il Green Pass “base”?

Non ci resta che attendere le prossime disposizioni e sperare quelle finora stabilite diano gli esiti sperati.


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