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Oggi viviamo in una società fortemente condizionata dalla tecnologia, e quasi non ci rendiamo conto di quanto essa sia integrata nella nostra quotidianità. La tecnologia ha semplificato le comunicazioni, ha reso possibile ciò che in passato sembrava impossibile, presente in ogni ambito e settore. 

Scienza e tecnologia sono due branche che viaggiano su binari paralleli che, quando si incontrano, danno vita a risultati e scoperte incredibili, le cui implicazioni spesso sono oggetto di dibattiti e confronti. Oggi più che mai ci rendiamo conto di quanto il dialogo tra queste due aree sia fondamentale, soprattutto quando l'obiettivo è comune: contrastare la diffusione del Coronavirus e agevolare il processo di cura delle persone malate

In questo articolo vogliamo presentare alcuni esempi di applicazioni tecnologiche in ambito scientifico che scienziati, istituzioni e ingegneri stanno impiegando nella lotta con il Covid-19. 

Parleremo di:

  1. L'app italiana per il tracciamento dei positivi: Immuni
  2. Il robot Spot al servizio dei medici
  3. Dynamic: il progetto dell'Università di Palermo
  4. Apple e Google uniscono le forze contro il Covid-19

 

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1. L'app italiana per il tracciamento dei positivi: Immuni 

La gestione del contact tracing durante la cosiddetta "fase 2 della pandemia", sarà affidata all'app Immuni, sviluppata dall'innovativa società italiana Bending Spoons, già nota per lo sviluppo di tecnologie all'avanguardia. Il download sarà gratuito e, a differenza di quanto affermato in molte fake news, consigliato e assolutamente facoltativo. Entro fine maggio l'app sarà disponibile per i dispositivi iOS e Android. 

Come funziona? L'app mira ad allertare l'utente quando questo è stato esposto ad un altro utente potenzialmente positivo al coronavirus. Vediamo nello specifico le dinamiche di funzionamento:

Quando l'utente A installa l'applicazione sul proprio dispositivo, essa fa sì che il dispositivo produca un segnale identificativo di prossimità. In maniera analoga viene fatto per l'utente B. 

Quando i due utenti si avvicinano, gli smartphone di entrambi registrano nella memoria il codice identificativo di prossimità dell'altro dispositivo, registrando quindi il contatto, includendo anche la distanza dei due dispositivi.

Nell'eventualità che uno dei due utenti sia risultato positivo al coronavirus, con l'ausilio del personale sanitario, gli utenti con cui quest'ultimo è entrato in contatto, nel totale rispetto della privacy, saranno avvisati del potenziale rischio. 

L'app, infatti, garantisce la tutela della privacy dei propri utenti nel rispetto delle principali normative sulla privacy. Aspetto che non solo impedisce la condivisione di informazioni sensibili sugli utenti, ma ne protegge anche i dati da eventuali attacchi esterni. 

In questo caso la tecnologia e la possibilità di tracciare gli spostamenti degli utenti adottando criteri di prossimità, permette di monitorare la diffusione del coronavirus e allertare per tempo coloro che potrebbero essere a rischio contagio riducendo le possibilità di ulteriori contagi. Un meccanismo semplice che potrebbe contribuire a ridurre ulteriormente il tasso di contagio. 

 

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2. Il robot SPOT al servizio dei medici

Per ridurre al minimo indispensabile l'esposizione del personale medico al Coronavirus, l'azienda americana Boston Dynamics ha sviluppato una soluzione robotica che possa essere di aiuto a tutto il personale sanitario coinvolto all'interno dei reparti Covid-19. 

L'azienda, infatti, ha progettato un robot munito di gambe e sistema radio in grado di muoversi in autonomia e garantire il distanziamento sociale nelle città. Detto anche "cane robot" questo modello, reso per certi versi celebre da un episodio di Black Mirror su Netflix, è stato riadattato e ottimizzato per meglio rispondere a questa nuova esigenza. 

Attivi nei parchi di Singapore, questi cani robot sono dotati anche di altoparlanti che permettono di comunicare con gli utenti e diffondere messaggi capaci di invitare le persone a mantenere le distanze ed evidare assembramenti. 

 

 

La sperimentazione tuttavia ha avuto iniziato presso il Brigham and Women's Hospital, dove il robot è stato utilizzato nella gestione dei pazienti sospetti, agevolando l'attività di diagnosi da remoto dei medici. Le visite dei cosiddetti pazienti pericolosi avvengono attraverso un iPad e una radio installata sulla schiena del robot per agevolare la connessione in videoconferenza.

Se le sperimentazioni continueranno a ottenere risultati positivi, il robot sarà presto impiegato anche in altre zone dove risulta più difficile garantire il rispetto del distanziamento sociale. 

Quali le tutele per la privacy? Spot non è in grado di eseguire riconoscimenti facciali, pertanto non costituisce un pericolo per la sicurezza degli utenti. Il fine ultimo di questo progetto, infatti, è quello di garantire il rispetto del distanziamento sociale e agevolare la diagnosi di eventuali nuovi pazienti positivi senza mettere a repentaglio la salute del personale medico, supportato nelle operazioni da remoto

 

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3. Dynamic: il progetto dell'Università di Palermo

L'evento EU vs Virus, organizzato dalla Commissione Europea in collaborazione con gli Stati membri, ha visto trionfare il progetto Dynamic, ideato dal Dipartimento di Biomedica, Neuroscienze e Diagnostica Avanzata dell'Università di Palermo. 

L'obiettivo di questo evento? Chiamare a raccolta le menti più brillanti degli Stati membri per sviluppare soluzioni innovative contro il Coronavirus. Per questo particolare evento, si sono "radunate virtualmente" oltre 20.000 persone provenienti da 141 nazioni per un totale di 2.160 proposte. Di queste solo 43 sono state proclamate vincitrici ottenendo un importante riconoscimento e un premio in denaro.

Come funziona Dynamic? 

L’app italiana aiuterà a regolare il flusso degli utenti e l’accesso agli spazi condivisi, privati e pubblici; con la risultante del rispetto del distanziamento sociale.


Dynamic si basa su un rapido sistema di check-in, in modo tale da poter accedere agli spazi attraverso una dinamica gestione delle prenotazioni on-line, permettendo ai fruitori dell’app di ottimizzare il loro tempo e i loro spostamenti.

Non è ancora stata ufficializzata la data di uscita dell’app, ma nelle prossime settimane sarà pronta una demo per testare le funzionalità della stessa.

 

4. Apple e Google uniscono le forze contro Covid-19

Da inizio maggio, Apple e Google hanno rilasciato una prima versione del loro nuovo sistema di notifica di esposizione per lo sviluppo di applicazioni per il tracciamento del contagio causato dal Covid-19.

I due colossi, offrono sostanzialmente delle interfacce di programmazione a cui gli sviluppatori possono appoggiarsi per creare le proprie applicazioni. Sono dei “template”, che forniscono una base su cui sviluppare il resto dell’applicazione.
Il rilascio di queste app è previsto per la fine del mese di maggio, molto probabilmente.

Requisiti per le app basate sui modelli Apple e Google:

  • Le applicazioni dovranno essere sviluppate per conto/dalle pubbliche autorità sanitarie;
  • Dovrà esserci una sola applicazione per paese al fine di promuovere la massima adozione possibile della stessa, da parte della cittadinanza;
  • Saranno vietate pubblicità e geolocalizzazione

Questi sistemi violeranno il vostro diritto alla privacy in quanto utenti, perciò potete tranquillizzarvi: le app che non soddisferanno tali requisiti, non potranno essere approvate su App Store e Google Play Store.

 

La lotta contro il virus è più serrata che mai. Scienza e tecnologia stanno unendo le forze per produrre risultati significativi, in tempi ristretti.

Le sperimentazioni e gli sviluppi di nuove tecnologie, permettono infatti alla popolazione mondiale di prevenire la diffusione ed evitare il contagio da Covid-19.

Non possiamo fare altro, se non affidarci al binomio tecnologia & scienza, che sta producendo sforzi inimmaginabili mediante una scienza sempre più tecnologica ed una tecnologia sempre più scientifica.

Quali saranno le prossime applicazioni tecnologiche nella lotta al virus? Per restare informato e non perderti i prossimi articoli, clicca sul bottone qui sotto per registrarti alla nostra newsletter mensile!

 

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