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5' di lettura

La sanità mondiale è stata messa a dura prova dal coronavirus, ma non dobbiamo dimenticare che le altre patologie croniche hanno continuato il loro corso, proprio perché, nonostante l'emergenza sanitario, necessitano di cure, interventi e monitoraggio costante. Attualmente una delle grandi sfide per medici e infermieri consiste nella cura, nella tutela e nell'assistenza dei pazienti più fragili, fornendo loro le dovute precauzioni per evitare che possano contrarre il virus. 

Cambiano così le modalità con le quali i pazienti entrano in contatto con i medici: visite a domicilio, videoconsulto e applicazioni per monitorare a distanza i parametri dei propri pazienti sono solo alcune delle soluzioni adottate. 

La Medicina Generale cerca di dotare i medici di strumenti per l'auto-monitoraggio dei pazienti più gravi, mediante soluzioni in grado di migliorare la sicurezza sia dei medici che dei pazienti stessi. 

Vediamo insieme quali sono gli scenari e gli sviluppi che si presentano oggi per il trattamento e la gestione delle malattie più gravi che non possono essere messe in secondo piano durante questa lotta al virus. 

In questo articolo parleremo di:

 

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1. Le malattie oncologiche 

I pazienti oncologici sono coloro che hanno contratto una malattia tumorale. Secondo recenti studi, i pazienti oncologici rappresentano da sempre una fascia soggetta a potenziali infezioni batteriche e virali, e alle loro conseguenti complicanze. La loro predisposizione alle infezioni è varia e può dipendere da questi tre fattori: 

  1. Tipologia di cancro;
  2. Stadio di avanzamento della malattia;
  3. Terapie in corso. 

Dobbiamo sottolineare che questa tipologia di pazienti non può sospendere le terapie per il timore di contrarre il virus. Come è stato possibile garantire la continuazione delle terapie in atto senza compromettere la sicurezza e la salute dei pazienti? 

In caso di totale assenza di sintomi riconducibili al coronavirus, i pazienti possono recarsi presso gli ospedali per ricevere le cure di cui hanno bisogno, ovviamente seguendo le linee guida di prevenzione per evitare di contrarre il virus. Viceversa, nel caso in cui il paziente necessiti solo di visite di controllo, sono invitati a restare all'interno delle proprie case. In questo caso, il controllo medico sarà effettuato mediante videoconsulto e chiamata

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2. Le malattie ematologiche

I pazienti ematologici sono coloro che hanno contratto una malattia del sangue. I soggetti con patologie oncologiche sono maggiormente a rischio coronavirus e, allo stesso tempo, potrebbero ammalarsi mediante una forma di Covid-19 più grave rispetto agli altri soggetti.

Quali categorie sono più a rischio?

  1. Pazienti che stanno facendo o hanno fatto la chemioterapia negli ultimi tre mesi;
  2. Pazienti sottoposti al trapianto di midollo osseo o di cellule staminali negli ultimi sei mesi;
  3. Pazienti sottoposti a una radioterapia estesa. 

I pazienti che stanno seguendo questo tipo di cure hanno un sistema immunitario compromesso, perciò è consigliabile confrontarsi con il proprio oncologo curante e il individuare il profilo di rischio individuale.

 

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3. Malattie diabetiche

Il diabete è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di un elevato livello di glucosio nel sangue e da un’alterazione nei livelli di insulina.

In base a quanto emerge da recenti studi scientifici, i soggetti diabetici non sono soggetti ad un rischio elevato nella contrazione del virus, ma potrebbero avere un decorso più sfavorevole con la comparsa di insufficienze respiratorie o di polmoniti, soprattutto se si ha un’età pari o superiore ai 65 anni.


Dai dati analizzati, infatti, è emerso che le polmoniti sono scaturite per via della cattiva regolazione del metabolismo del glucosio per i pazienti diabetici che hanno contratto il Covid-19.

È consigliabile per questi pazienti adottare correttamente le misure di prevenzione, mantenere un buon controllo glicemico, evitare le visite di controllo non indispensabili e privilegiare una sana alimentazione.

 

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4. Le malattie reumatiche

I pazienti reumatici sono coloro che hanno contratto una malattia che ha interessato ossa, articolazioni e/o parti molli.


Questa tipologia di malattia porta ad un rischio maggiore, rispetto alla norma, di contrarre malattie virali e respiratorie. Non ci sono però dati scientifici che dimostrano un rischio più elevato di infezione da Coronavirus, per coloro che hanno una malattia reumatologica.

Invitiamo pertanto i pazienti a seguire le indicazioni dei medici e al contempo, non devono sottrarsi alle cure, nel timore di essere contagiati.

 

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5. Le malattie respiratorie in età avanzata

Le malattie che colpiscono l’apparato respiratorio sono molteplici. Qui di seguito proviamo a distinguerle per cercare di differenziarle:

  1. Asma (può essere legato ad una sensibilizzazione allergica)
  2. Enfisema (progressiva distruzione degli alveoli polmonari)
  3. Insufficienza respiratoria (il sistema respiratorio non riesce a mantenere un adeguato livello di ossigeno e/o di anidride carbonica del sangue)
  4. Fibrosi polmonare (respirazione alterata, che tende ad aggravarsi)
  5. Bronchiectasie (dilatazione delle vie aeree a causa di tappi di muco)
  6. Broncopneumopatia cronica ostruttiva (ostruzione delle vie aeree)

Esse sono tra le principali cause di mortalità in Italia. I soggetti più a rischio per questa categoria sono coloro che hanno età pari o superiore a 40 anni.
Studi medici, come dichiarato anche sul portale del Ministero della Salute, hanno constatato che l’apparato respiratorio è il principale bersaglio e conseguente strumento di diffusione e trasmissione del Covid-19. Il virus infatti si diffonde attraverso il contatto tra le goccioline prodotte dall’apparato respiratorio (emesse tramite tosse e starnuti, raggiungendo quindi soggetti distanti alcuni metri).

È consigliato pertanto evitare di toccarsi occhi, naso e bocca (con le mani), evitare di andare al pronto soccorso in presenza di sintomi influenzali, continuare il trattamento delle cure prescritte al fine di prevenire eventuali acutizzazioni, e smettere di fumare.

 

6. Malattie cardiopatiche

Una malattia si definisce cardiopatica quando interessa il cuore. La cardiopatia si divide in: congenita (se presente dalla nascita) e acquisita (se insorge successivamente).

Ci sono rischi maggiori per coloro affetti da una cardiopatia congenita, la quale provoca un problema polmonare. Ciò significa che questi soggetti hanno maggiore vulnerabilità al Covid-19, perché entrando in contatto con il virus, esso potrebbe scatenarsi sotto forma più severa di malattia. I danni possono essere maggiormente a livello cardiaco, con effetti sul muscolo cardiaco, con conseguenti aritmie o infiammazioni.

Se avete necessità, non recatevi in ospedale, ma contattate il vostro cardiologo di riferimento. In presenza di sintomi da Covid-19, è necessario: non assumere farmaci senza prescrizione, discutere ogni cambio terapeutico con chi di dovere, e non interrompere le terapie farmacologiche senza aver prima consultato uno specialista. 

 

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7. Cirrosi epatica

La cirrosi epatica è una malattia cronica e degenerativa del fegato. I pazienti affetti da cirrosi epatica sono fragili per tre ragioni:

  1. Il loro fegato ha subito un’alterazione funzionale, con successiva riduzione della sua funzione di filtro;
  2. Sono soggetti malnutriti, in quanto la malattia porta ad una diminuzione dell’appetito;
  3. Possono riscontrare cirrosi alcolica, che ha un’influenza negativa sul sistema immunitario

Questa è una tipologia di soggetti fragile, che è  particolarmente esposta al rischio, se esso è causato da infezioni (se provengono a livello respiratorio e urinario).

Consigliamo a questi pazienti di: seguire accuratamente le norme di prevenzione, farvi seguire a livello domiciliare dai caregiver e vi suggeriamo in ultima istanza, di cambiare il vostro stile di vita (fumo e alcolici favoriscono il rischio di contrarre infezioni respiratorie).

 

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8. HIV - AIDS

Il virus dell’immunodeficienza umana causa un’infezione che se non trattata nella maniera più adeguata, provoca la sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS).

Le persone HIV+, ovvero le quali vivono con l’HIV, e che presentano buone condizioni di salute, devono assumere le stesse precauzioni consigliate a tutta la popolazione. Questa tipologia di pazienti, non riscontra un rischio maggiore di contrarre il virus.

Coloro invece hanno un sistema immunitario compromesso, devono invece seguire misure più stringenti per essere maggiormente tutelati, seguendo in questo caso, le indicazioni dell’infettivologo di riferimento, che saprà fornire le informazioni nella modalità più adeguata.

 

9. Malattie rare 

Le persone con malattie rare sono una fascia di popolazione che è maggiormente propensa a contrarre il Covid-19 in forme più gravi, in quanto sono spesso affette da condizioni croniche e invalidanti.
Questi pazienti necessitano di particolari tutele da parte della sanità.
In caso di un peggioramento della patologia da cui sono affetti, i soggetti sono tenuti a contattare lo specialista di riferimento in base alle modalità previste dalle Regioni di appartenenza.

In prossimità di un’emergenza, si consiglia un isolamento domiciliare spontaneo, al fine di preservare voi stessi e chi vi sta intorno.

 

In questo momento così difficile, abbiamo il compito ed il dovere morale di aiutare infermieri e medici nel nostro piccolo, e non ostacolarli.
Sono loro che stanno affrontando la battaglia in prima linea contro il virus; noi abbiamo il compito in seconda linea, di evitarne la diffusione.

Perciò prima di effettuare qualsiasi scelta, pensiamoci attentamente e ponderiamo bene ogni possibilità. In fondo, basta poco, per essere d’aiuto.

 

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