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4' di lettura

Circa 8 mesi dopo lo scoppio della pandemia non abbiamo ancora assistito ad una grande ripresa del mondo della mobilità sanitaria. Alcune normative, interruzioni e restrizioni continuano a destabilizzare il turismo e i servizi sanitari e medici. Ma forse man mano che il mondo torna alla normalità o meglio alla "nuova normalità", anche il viaggio medico rivedrà la propria potenzialità e possibilità. Ma quando?

Sai che co'è il turismo medicale? Innanzitutto, quando parliamo di turismo medicale intendiamo il processo di viaggiare al di fuori del proprio Paese di residenza allo scopo di ricevere cure mediche.

Secondo l'International Medical Travel Journal, prima dell’avvento dell’emergenza sanitaria, il turismo medico globale era in forte crescita, affermando che:

 

Il turismo medicale dovrebbe crescere del 20% all'anno, raggiungendo i 60 milioni di persone. Milioni di persone in tutto il mondo hanno già iniziato a riconsiderare la propria prospettiva e priorità su HealthCare.

 

È ancora così? L'ultimo rapporto trimestrale della Commissione europea (ETC) sui viaggi, dal titolo "Turismo europeo: tendenze e prospettive", avverte che i viaggi in Europa non saranno più gli stessi. Come si applicherà questo al turismo medico e sanitario? 

In questo articolo parliamo di:

 

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1. Covid-19: le conseguenze e le sfide sul mercato della mobilità sanitaria

Prima della pandemia globale, i mercati internazionali del turismo sanitario e medico facevano affidamento sul settore dei viaggi e del turismo. Due settori che erano solidi, accessibili e convenienti, non solo ma si basavano su un'ampia varietà di fornitori. Il mercato globale del turismo medico proprio per questi fattori ha generato un fatturato di quasi 58,6 miliardi di dollari nel 2018 e si prevede una crescita dell'11,7%, superando i 142,2 miliardi di dollari, entro il 2026

Ora a fronte dell'emergenza sanitaria legata al Covid-19, tutto questo è molto incerto. Gli scenari attuali indicano un forte calo dell'economia turistica che si aggira attorno al 60-80% in meno rispetto agli anni precedenti. Un dato che impatta fortemente anche sul turismo medicale.

Cosa sta succedendo ai pazienti che hanno davvero bisogno di recarsi in un altro paese per curarsi e curarsi? Quanto ne sta risentendo il turismo medico?

 

Il danno fiscale all'industria del turismo medico dovuto al virus Covid-19 è stimato a 2,5 miliardi di dollari se le condizioni della corona persistono in tutto il mondo.

Amit Sharma - Fonder e CEO di eExpedise Healthcare

 

Non ci sono dati o statistiche chiare in merito. Secondo l'International Medical Travel Journal - IMTJ, una delle fonti nel settore del turismo sanitario e medico in Europa, afferma:

 

Forse dovremmo dimenticare il 2020 in questo settore e saltare direttamente al 2021

 

Questa sfida ed emergenza sanitaria terminerà alla fine del 2020? Ancora non si sa, ma l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico - OCSE vedrebbe questo settore momentaneamente in stand-by e d'accordo con l'IMTJ sarà segnato da un'eventuale significativa ripresa nel 2021.

Insomma, il Covid-19 rappresenta un'enorme sfida per gli operatori sanitari di tutto il mondo, soprattutto per quelli che riguardano i viaggi medici. Paura e incertezza sono due emozioni molto forti in questo settore, ma allo stesso tempo sono una sfida per migliorare e sviluppare il settore del turismo medicale. Per il mercato del turismo sanitario e medico, il Covid-19 presenta una serie di problemi e sfide, quali:

  • Pianificare e investire nello sviluppo dal lato dell'offerta;
  • Investire in servizi avanzati
  • Pianificare le pause richieste tra  una cura e l'altra; 
  • Creare piani di emergenza per l'emergenza Covid-19 o altre possibili emergenze in ambito medico-sanitario.

Probabilmente l'effetto più positivo sul settore, derivante dal Covid-19, è l'efficienza vista dall'adozione dell'assistenza sanitaria virtuale, grazie alla telemedicina e consultazione online e video.

Con le restrizioni e le normative in continuo aggiornamento sui viaggi, che probabilmente continueranno ancora per qualche tempo, la crescita del teleconsulto e della telemedicina continuerà a ritmo sostenuto. Allora, come sarà la "nuova normalità" del turismo medicale? Per i pazienti che perseguono interventi minori a basso costo, sicuramente il teleconsulto giocherà un ruolo molto maggiore nella diagnosi pre-viaggio e nella consulenza post-viaggio, andando ad incidere sul tempo e costo della cura personale.

Il turismo medicale porta il paziente dove si trova il medico. La telemedicina sta spostando l'assistenza sanitaria internazionale dallo studio medico e dalla sala operatoria di un paese al paese in cui si trova il paziente. Queste due realtà, saranno sicuramente alla base del nuovo turismo medicale post Covid-19.


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2. L'impatto del Covid-19 sulle motivazioni del paziente

Il Covid-19 ha cambiato e modificato un po' quella che è la percezione del viaggio. Problemi legati alla sicurezza finanziaria e alla paura di mettere a rischio la propria salute fisica e mentale sono e saranno fattori centrali nelle scelte di mobilità in questa "nuova normalità". Ad affermarlo è anche il World Travel and Tourism Council. Tale aspetto influenza anche le motivazioni del paziente in ambito sanitario. 

Secondo una ricerca, svolta dall'International Medical Travel Journal - IMTJ, in collaborazione con Health Tourism Worldwide, il 64% degli intervistati afferma che il Covid-19 sta causando una grande preoccupazione, ma soprattutto sta recando un forte impatto sulla propria attività sanitaria.

La maggioranza degli intervistati infatti concorda che d'ora in poi:

  • Aumenterà il tempo che intercorre tra la decisione di prenotare il viaggio-cura e la data effettiva dello spostamento;
  • I pazienti ridurranno la distanza del percorso per il trattamento.

L'indagine evidenzia anche che a determinare la destinazione per la propria cura saranno:

  • I Paesi che hanno saputo gestire al meglio l'emergenza sanitaria;
  • All'offerta che pone maggiore attenzione alla sicurezza di assistenza sanitaria;
  • I viaggiatori prenoteranno ospedali, cliniche e pacchetti più noti e affermati.

 

Questi dati sottolineano il grande impatto che l’emergenza sanitaria globale da Covid-19 ha avuto e sta avendo su un settore che combina insieme sanità, viaggi e turismo.  Ma nonostante ciò evidenziano anche tutta la sua potenzialità! Il turismo medicale vede ancora una grande potenzialità, anche nel nostro Paese, che ancora lo sottovaluta e che vede più di 500 mila italiani e più di 650 mila stranieri muoversi in strutture sanitarie e ospedaliere fuori e dentro l’Italia.

 

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