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Alcuni soggetti che soffrono di allergia ai pollini, come le graminacee o le betullacee, possono sviluppare una sintomatologia allergica localizzata o sistemica (generale) quando mangiano cibi che contengono proteine simili a quelle della sostanza a cui sono allergici. Questa reazione è conosciuta come “reazione allergica crociata”.
È quindi importante fare attenzione alla dieta nel caso in cui si soffra di allergie stagionali.
Vediamo insieme quali cibi evitare o preferire in questi casi.
È fondamentale evitare cibi ricchi di istamina, composto azotato fisiologico coinvolto nella digestione e nelle reazioni infiammatorie che serve a proteggere il corpo ma che se viene rilasciato o assunto in quantità massicce causa i tipici sintomi dell’allergia.
L’istamina ha un effetto vasodilatatorio e ipotensivo (abbassa la pressione sanguigna) che in seguito all’infiammazione possono dare luogo ad asma, congiuntivite allergica, orticaria (sfogo cutaneo) e rinite. I cibi ricchi di istamina, quindi sconsigliati nelle fasi acute di allergia, sono:
Per mitigare o non aggravare i sintomi dell’allergia alle graminacee o ad altri tipi di piante, si consiglia di preferire alimenti quali:
È fondamentale accertarsi delle condizioni di salute e delle allergie di ogni tipologia, soprattutto quelle alimentari, di ogni commensale.
Si consiglia di non dare per scontato che ogni persona possa mangiare tutto in quanto questa attenzione può essere un elemento salvavita e chi soffre di tali problematiche deve sempre ricordare, quando si mangia fuori casa, l’importanza di comunicare le proprie allergie e quali alimenti sono sconsigliati.
Per i bambini piccoli, nel periodo dello svezzamento e dell’introduzione dei nuovi cibi, è di fondamentale importanza avere una gradualità. Provare piccole quantità di ogni alimento per verificare che non vi sia una reazione allergica.