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Vaccino meningite: uno strumento prezioso

Scritto da Dott.ssa Chiara Mossali | 8-ott-2021 12.00.00

7' di lettura

La meningite è un’infiammazione delle meningi (le membrane che proteggono il nostro sistema nervoso centrale) che può essere sia di origine infettiva che non infettiva (causata da un’emorragia, da agenti chimici o da tumori), che può avere un decorso molto negativo.

Nel caso di meningite di origine infettiva i microrganismi che possono causarla sono principalmente tre:

  • Neisseria meningitidis (meningococco). Esistono diversi sierogruppi di meningococco: A, B, C, W-135, Y e X. In tutta Europa, il meningococco B e il meningococco C sono i più frequenti e la malattia da essi causata può avere un decorso fulminante e portare anche al decesso in poche ore, nonostante venga somministrata una terapia adeguata.
  • Streptococcus pneumoniae (pneumococco) è uno degli altri batteri che può determinare la forma invasiva della meningite.
  • Haemophilus influenzae (emofilo o Hi). L’avvento del vaccino ha permesso una forte riduzione delle infezioni causate da questo patogeno e il cambiamento è avvenuto dopo gli anni Novanta, poichè fino a tale periodo l'emofilo era particolarmente diffuso nei bambini con età inferiore a 5 anni.

Proteggersi contro questi tre agenti patogeni è possibile grazie alle vaccinazioni oggi a disposizione dei cittadini.

In questo articolo approfondiamo i seguenti aspetti legati ai vaccini contro la meningite.

1    Vaccino meningite: lo strumento più efficace
2    I possibili effetti collaterali del vaccino
3    Fonti

1. Vaccino: lo strumento più efficace

Al momento, la vaccinazione rappresenta lo strumento migliore per prevenire la meningite batterica.
Oggi sono disponibili tre tipi di vaccino anti-meningococco: il vaccino contro il meningococco B e quello contro il meningococco C, che proteggono solo contro i rispettivi sierogruppi (ossia la stessa proteina, antigene, presente sulla superficie cellulare), e il vaccino tetravalente che protegge dai sierogruppi A, C, W e Y.

È bene sottolineare che esistono 13 diversi sierogruppi di meningococco. Tuttavia, soltanto i seguenti 5 determinano più frequentemente la malattia invasiva: A, B, C, W e Y. I sierogruppi B e C sono, in particolare, responsabili della meningite (nella sua forma invasiva) in Italia.

Sono disponibili vaccini anche contro l'Haemophilus Influenzae B (HIB) e contro lo pneumococco.

Come riportato dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale, sono previste:

  • la vaccinazione anti-meningococco C nei bambini è a partire dal compimento di anno di età con due dosi di cui una al 13° e una al 15° mese;
  • il vaccino tetravalente (contro i sierogruppi A, C, W e Y) negli adolescenti sia nel caso abbiano già ricevuto una prima dose durante l’infanzia (in questo caso si parla di richiamo vaccinale), sia nel caso non l’abbiano ricevuta (prima dose);
  • il vaccino contro il meningococco B è disponibile gratuitamente per i bambini entro il primo anno di vita: 3 dosi al 3°, 4°, 6° mese di vita ed 1 richiamo al 13° mese. Questo vaccino è fortemente raccomandato in tutti i bambini sotto l’anno di età vista la pericolosità della malattia e delle conseguenze gravi e in alcuni casi mortali;
  • anche il vaccino anti-Haemophilus influenzae b è raccomandato e gratuito per i bambini sotto l'anno di età. In genere, unitamente a questo vaccino si esegue anche la vaccinazione antitetanica, antidifterica, antipertosse, antipolio e antiepatite B. Secondo il calendario vaccinale italiano, è da eseguire al 3°, 5° e 11° mese di vita del bambino senza la necessita di richiami successivi;
  • la vaccinazione contro lo Streptococcus pneumoniae (pneumococco) è gratuita e sono previste tre dosi: al 3°, 5° e 11° mese di vita del bambino.
    Il nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale prevede la somministrazione gratuita di questo vaccino anche per gli over 65 anni.
In generale, il vaccino non è raccomandato negli adulti fatta eccezione dei casi a rischio (per esempio malattie croniche e immunodeficienza) o condizioni di particolare pericolo di contrarre l’infezione (in caso di viaggio verso regioni del mondo dove la malattia meningococcica è ritenuta ancora comune).

2. I possibili effetti collaterali

In alcuni casi, sono stati riportati effetti collaterali alla vaccinazione contro la meningite. Tuttavia, questi effetti indesiderati sono passeggeri e trascurabili in confronto ai benefici di una protezione in particolare contro i meningococchi. 

La seguente figura riassume gli effetti collaterali principali.

Come si nota vi è una differenza in base all'età come descritto anche di seguito:

  • Possibili effetti indesiderati del vaccino nei lattanti:
    • Irritabilità;
    • Stanchezza;
    • Mancanza di appetito;
    • Reazioni di arrossamento o gonfiore nel punto dell'iniezione;
    • Febbre.
  • Possibili effetti indesiderati del vaccino negli adolescenti:
    • Dolori muscolari;
    • Mal di testa.

Sono stati segnalati altri problemi dopo una di queste vaccinazioni, ma sono talmente rari (1 caso su 100.00 o un caso su 1.000.000) che è arduo stabilire se il vaccino ne fosse davvero la causa o si trattasse solo di una coincidenza.

In caso di dubbio o di qualsiasi problema di salute post vaccinazione è importante rivolgersi al proprio medico o alla ASL di riferimento.

Per scoprire di più in merito alla meningite batterica e virale, suggeriamo di leggere l'approfondimento: Meningite cos'è, diagnosi e cura.

Fonti

1  NCBI. Meningitis MESH. Disponibile al sito https://www.ncbi.nlm.nih.gov/mesh/68008581  (Data ultimo accesso 27/09/2021)

Ministero della salute. Malattie infettive- Meningite. Disponibile al sito https://www.salute.gov.it/portale/malattieInfettive/dettaglioSchedeMalattieInfettive.jsp?lingua=italiano&id=12&area=Malattie%20infettive&menu=indiceAZ&tab=1 (Data ultimo accesso 27/09/2021)

3  Ministero della salute. FAQ. Domande e risposte- Meningite. (Data ultimo accesso 27/09/2021)

4  Infovac - Centre de Vaccinologie CMU - 1 Michel Servet - CH-1211 Genève. Meningococchi. (Data ultimo accesso 27/09/2021)