<img height="1" width="1" src="https://www.facebook.com/tr?id=2062155644083665&amp;ev=PageView &amp;noscript=1">

 

La mastoide, detta anche processo mastoideo, è una prominenza ossea presente dietro l’orecchio. Spesso, a seguito di un’otite media acuta non curata o inadeguatamente trattata, tale zona del corpo può infiammarsi sfociando in quella che viene diagnosticata con il termine mastoidite. A causare questa tipologia di infiammazione sono i batteri pneumococcici, responsabili di infezioni anche gravi soprattutto nei bambini con meno di 1 anno e negli adulti con più di 65 anni di età.

Essendo un’infiammazione di tipo batterico, la mastoidite può presentarsi in forma acuta o cronica. Inoltre, è più frequente nei bambini e nei soggetti con alterazioni rino-faringee e affetti da otiti medie ricorrenti.

Come riconoscere la mastoidite? Quali i sintomi e gli effetti a cui prestare attenzione?

Generalmente, se affetti da otite media pneumococcica, è possibile avvertire dolore all’orecchio e arrossamento ed estroflessione della membrana timpanica oppure formazione di pus dietro il timpano. In caso di mastoidite, invece, i sintomi iniziano a comparire giorni o settimane dopo lo sviluppo di tale otite, quando la diffusione dell’infezione raggiunge la parte più interna della mastoide, causando la formazione di pus nell’osso e l’arrossamento o la tumefazione della pelle che la riveste. Alcuni accusano febbre, dolore intorno e all’interno dell’orecchio e secrezione auricolare cremosa.

La tempestività è senza dubbio fondamentale per evitare che l’infezione si espandi. A tal proposito, è bene recarsi dal proprio medico o dallo specialista sin dalla comparsa dei primi sintomi.

Mastoidite: come diagnosticarla?

L’anamnesi e il racconto dei sintomi da parte del paziente è il punto di partenza affinché lo specialista effettui la diagnosi della mastoidite. A conferma, il medico può richiedere l’esecuzione di una TAC o prelevare un campione del liquido derivante dalle secrezioni dell’orecchio per identificare i batteri presenti, attraverso coltura in laboratorio.

Quali i trattamenti per curarla?

Se non adeguatamente trattata, la mastoidite può causare sordità, infezione del sangue (o sepsi), infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale (quindi degenerare in meningite) o ascesso cerebrale. È, quindi, importante intervenire sull’infiammazione batterica sin da subito. Generalmente, la mastoidite viene bloccata attraverso la somministrazione, da parte dello specialista, di antibiotici per via orale o, nei casi più gravi, per via endovenosa.

 

Attenzione, però: questo articolo non sostituisce alcuna indicazione medica. Ricordatevi di rivolgervi a uno specialista.

Noi di Ihealthyou abbiamo a cuore la vostra salute! Volete ricevere consigli, articoli, interviste ad esperti del settore o approfondimenti su benessere e salute, patologie e cure? Iscrivetevi alla nostra community!

IHY_Newsletter


iscrizione-community-ihealthyou-facebook