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Tra la tachicardia, ovvero l’aumento della frequenza cardiaca a riposo, e la pressione arteriosa alta o ipertensione, ovvero la forza con cui il sangue scorre nel corpo che risulta oltre i valori standard, esiste una correlazione. Scopriamo insieme tutti i dettagli del rapporto tra pressione alta e tachicardia.
Ecco cosa troverai in questo articolo:
È possibile soffrire di tachicardia per diversi motivi, alcuni fisiologici, come accade in gravidanza, o durante un attacco di panico o per problemi legati all'ernia iatale, altri patologici come nel caso di coloro che soffrono di tachicardia ventricolare. Avere la tachicardia, però, può essere un segno predittore sia di ipertensione che di rischio cardiovascolare elevato.
Già nel 1945, alcuni studiosi evidenziarono che coloro che soffrivano di tachicardia avevano un rischio raddoppiato di sviluppare ipertensione. Vista questa stretta relazione, le linee guida della Società Europea di Cardiologia e della Società Europea di Ipertensione (ESC/ESH) del 2007 hanno riconosciuto la validità di utilizzare la frequenza cardiaca nella valutazione del rischio cardiovascolare.1,2
La tachicardia non causa ipertensione, ma fa parte di alcuni fattori definiti “pre-ipertensione” ossia segnali che, solitamente, precedono l’insorgenza dell’ipertensione arteriosa e che, quindi, dovrebbero essere tenuti sotto controllo e valutati per il rischio cardiovascolare.
Esiste infatti un'associazione tra frequenza cardiaca elevata ed insorgenza di futuri eventi cardiovascolari, come infarto del miocardio e ictus, ma non è la tachicardia che induce l’ipertensione. Per questi eventi, infatti, giocano un ruolo fondamentale altri fattori quali lo stile di vita, l’alimentazione, l’abitudine al fumo, al consumo di alcool e l’eventuale terapia farmacologica in atto.1,3
Soffrire di pressione alta, non compensata dalla terapia farmacologica, può portare nel tempo ad ingrossamento ed ipertrofia di alcune porzioni del cuore fino ad uno squilibrio nella conduzione del battito cardiaco. È questa una situazione solitamente molto grave che può indurre eventi cardiovascolari come la fibrillazione atriale e ventricolare.1,4
Nel caso in cui si soffra di tachicardia e ipertensione è fondamentale seguire tutte le indicazioni del/della curante sia per quanto riguarda la terapia farmacologica che per le modifiche allo stile di vita. Queste sono, infatti, necessarie per migliorare entrambe le condizioni e ridurre il rischio cardiovascolare.
Una prolungata ipertensione non adeguatamente compensata può portare all’insorgenza di altre patologie, anche molto gravi. Si raccomanda, in caso di episodi di tachicardia o picchi di pressione alta, di non esitare a contattare il/la medico/a.1,3
In caso di tachicardia ricorrente e pressione alta è sempre indicato rivolgersi al/alla medico/a perché il rischio di eventi avversi anche molto gravi, e nel breve periodo, è elevato se non si segue in modo rigoroso la prescrizione medica.