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10" di lettura

È il giorno più triste dell'anno e cade ogni terzo lunedì di gennaio: è il famigerato Blue Monday. Quest'anno arriverà il 20 gennaio e tutti i media hanno iniziato a parlarne... Pare che sia il giorno in cui si verificano tutte le condizioni per cui la depressione, il cattivo umore e la tristezza toccano il proprio picco annuale. 

Ma cos'è il Blue Monday? Cosa significa questa data? Scopriamolo insieme. 

1. Cos'è il Blue Monday? E' davvero il giorno più triste dell'anno?

2. Il Blue Monday: bufala o realtà?

3. Cos'è la depressione e perché parlarne correttamente?

4. Qualche consiglio per superare il winter blues.

 

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1. Cos'è il Blue Monday? È davvero il giorno più triste dell'anno?

Non c'è nessun particolare significato antropologico o statistico: il chiacchieratissimo Blue Monday è una data individuata dallo psicologo dell'Università di Cardiff Cliff Arnall nel 2005 tramite una formula matematica. Tra le variabili incrociate per definirla, Arnall ha inserito il meteo, i sensi di colpa per le spese di Natale, la perdita di motivazione dopo le festività, lo stress di ritornare a lavorare al massimo regime, la pressione per realizzare i buoni propositi di inizio anno, la propensione ad agire e un elemento X, un ingrediente segreto noto solo all'autore della formula. 

 

Quale stagione migliore per includere questa data se non l'inverno? Si dice infatti che sia il periodo del winter blues, la depressione invernale

 

IHY_Blue_Monday_Depressione_Tristezza_21_gennaio_Giorno_Più_Triste_Anno

 

2. Il Blue Monday: bufala o realtà?

Molti psicologi e antropologi si sono interrogati a lungo sul significato di questa data. Cosa c'è dietro?  Siamo davvero tutti più tristi e depressi questo giorno di gennaio?

In realtà si tratta di una trovata pubblicitaria: il Blue Monday sembrerebbe in realtà solo una bufala. Dietro la teoria del "Lunedì Triste" c'è infatti la richiesta di Sky Travel, un'agenzia di viaggi inglese, che ha commissionato all'Università di Cardiff una ricerca di mercato per stabilire il momento migliore per lanciare una campagna pubblicitaria per vendere i propri pacchetti vacanze. 

La data individuata è stata proprio il famigerato "Lunedì Blu", che da risultato di un'indagine di mercato è diventata, per un passaggio di informazioni non corretto, fenomeno virale. 

Ma siamo sicuri che la bufala non si sia trasformata in realtà? In Gran Bretagna, il fenomeno Blue Monday è così temuto che ha generato addirittura campagne per prevenire attacchi di depressione. Esistono addirittura aziende che possono garantire ai propri dipendenti orari ridotti a causa degli effetti del Blue Monday.

 

3. Cos'è la depressione e perché parlarne correttamente?

Blue Monday e depressione: non basta una data magica a scatenare la depressione, si tratta di un serio disturbo psichico, tra i più comuni e invalidanti. Può avere importanti fattori scatenanti, come una perdita o nel caso della depressione post partum un evento straordinario come la gravidanza, ma può nascere anche senza particolari fattori esterni. 

Perché parlarne correttamente? Percepita ancora come qualcosa da tacere e di cui vergognarsi, è secondo l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) destinata a diventare nel 2030 la malattia invalidante più diffusa al mondo. Attualmente solo il 3% dei malati di depressione riesce a lavorare, principalmente a causa dello stigma e del silenzio che circondano la malattia. 

Il tratto caratteristico del disturbo è la persistenza dell'umore cupo: mentre le persone non depresse tendono in genere ad adattarlo alle situazioni circostanti, il soggetto depresso rimane stabilmente di umore nero, indipendentemente da cause esterne o eventi negativi e spiacevoli, con ricorrenti pensieri negativi e pessimisti circa sé stessi, gli altri e il proprio futuro.

Tra le altre componenti della depressione, sono state individuate solitudine, apatia, un concetto negativo di sé, desideri di fuggire, nascondersi o morire, anoressia, insonnia, perdita di libido, ritardo o agitazione nello svolgere le proprie attività. 

In altre parole, sentirsi depressi non significa semplicemente essere tristi: tutto appare cupo, pesante e faticoso, anche attività banali e quotidiane come fare una doccia.

 

 

Come dicevamo, è fondamentale parlare correttamente della depressione: spesso infatti chi ne soffre è convinto che nessuno possa capirlo e che sia destinato a non uscirne mai. A causa di stigma e disinformazione, infatti, si è soliti pensare che si tratti di un semplice malumore, di pigrizia o di una sorta di "capriccio". Le ricerche scientifiche hanno invece dimostrato da anni che la malattia mentale ha radici e componenti biologiche, al pari di quella fisica. 

Come riportato nella sua intervista al Corriere della Sera di maggio 2018Gianluca Rosso, dirigente medico dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Luigi Gonzaga di Torino conferma che con un adeguato trattamento la malattia può essere debellata

«Il trattamento con antidepressivi riduce del 70% il rischio di ricaduta nei casi di depressione».

 

4. Qualche consiglio per superare il winter blues.

Nonostante queste informazioni c'è ancora la possibilità che vi sentiate più malinconici del solito e che vi abbia colpito il winter blues. In questo caso vi consigliamo una tazza di cioccolata calda o una tisana, una coperta di lana sulle gambe e tante risate con i vostri amici

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