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Mare, sole, spiaggia sono sinonimo di vacanza e di riposo. Un tuffo in mare e una bella nuotata possono rigenerarci e farci star meglio dopo settimane pesanti di lavoro. Eppure, bisogna fare attenzione a quelle che vengono comunemente chiamte reazioni da contatto: incontri spiacevoli possono rompere la serenità del momento e creare diversi problemi. 

Dopo le immersioni in mare può presentarsi quella che viene
definita dermatite del nuotatore e
colpisce le aree coperte dal costume da bagno. La causa è dovuta al contatto
con nematocisti (organi urticanti), alcuni anemoni e meduse. L’eruzione cutanea
di solito è simile all’orticaria con punti rossastri e il prurito può essere
intollerabile. I sintomi peggiorano se si fa una doccia con acqua dolce mentre
si indossa ancora il costume. Se la reazione è severa può determinare cefalea,
febbre, brividi, debolezza, vomito, congiuntivite e bruciore urinaria.

Quali i rimedi contro le reazioni da contatto?

Il trattamento consiste nell’immediata decontaminazione
della pelle con aceto o alcool isopropilico, seguita dall’applicazione di
topico corticosteroideo. In casi gravi è necessaria una diversa prescrizione
terapeutica strettamente indicata da un medico.

Che cosa è il prurito del nuotatore?  

Il prurito del
nuotatore
è provocato dal contatto della cute con le cercarie, larve
immature di piccoli parassiti (schistosomi) presenti nell’acqua di mare, nei
fiumi, nei laghi e negli stagni. Il problema insorge quando uno strato d’acqua
infestata si asciuga sulla pelle. Le cercarie penetrano negli strati esterni
della pelle e dopo qualche minuto compare il primo sintomo di reazione da
contatto: il prurito. La pelle si arrossa e si gonfia. Entro le 24-48 ore si
possono sviluppare anche vesciche. Questo tipo di dermatite è intensamente
pruriginosa, specie dove il contatto con l’acqua è stato prolungato.

Come prevenirlo? 

La reazione può essere prevenuta strofinando la pelle con un
asciugamano immediatamente dopo l’uscita dall’acqua.

Esistono altre tipologie di reazioni da contatto? 

Nell’acqua di mare reazioni simili possono essere provocate
anche da agenti urticanti come meduse, alghe, coralli e anemoni. La dermatite da contatto con alghe, ad
esempio, si presenta con eritema, vescicolazione, prurito. La reazione può
iniziare da alcuni minuti a qualche ora dopo l’uscita dall’acqua.

Come trattare la dermatite da contatto?  

Il trattamento consiste nel lavaggio vigoroso con acqua e
sapone, seguito da applicazione di topico corticosteroideo.


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