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7' di lettura

Oggi parliamo di obesità infantile! Come fare per prevenire? Perchè è importante parlare di questo argomento? Lo scopriamo all'interno di questo articolo.

L’obesità infantile in Italia rappresenta una problematica estremamente attuale e delicata. Infatti, il nostro paese si posiziona tra le prime nazioni per volume di giovani affetti da obesità infantile (tra i 5 e i 19 anni), nell'ultima indagine  "Childhood Obesity Surveillance Initiative" svolto dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

Invece secondo l'ultima rilevazione di Istat (Istituto Nazionale di Statistica Lombardia) nel biennio 2017-2018 oltre 2 milioni tra bambini e adolescenti (dai 3 ai 17 anni), erano in eccesso di peso, con una percentuale circa del  25% della popolazione. Inoltre, sono state evidenziate delle differenze di genere non di poco conto, tant’è che questa patologia colpisce maggiormente il genere maschile (circa 28%) rispetto al genere femminile, circa il 22%.

Questi dati dimostrano quanto sia importante fare luce su questa patologia e diffondere anche tra i ragazzi una maggiore propensione verso stili di vita più sani. Approfondiamo l'argomento parlando di:

1   Caratteristiche dell’obesità infantile
2   Quali sono i fattori che influenzano l’obesità infantile?
3   La tecnologia a supporto dell’obesità infantile


 

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1.Caratteristiche dell'obesità infantile

L'obesità, in quanto patologia, è contrassegnata da un aumento del tessuto adiposo, dovuto da iperplasia e ipertrofia, rispettivamente un incremento numerico e dimensionale delle cellule adipose (più semplicemente “massa grassa” o “grasso”). Questa breve descrizione scientifica serve per spiegare che l'iperplasia si verifica nei primi anni di vita e nell'età dello sviluppo: nel corso di questi anni, gli equilibri ormonali sono tali da imprimere alla velocità di crescita due grandi accelerazioni (picchi di crescita), soprattutto per quanto riguarda l'aspetto moltiplicativo delle cellule dell'organismo. Al termine della pubertà si viene a determinare il numero di adipociti dell'età adulta, quantità che rimane pressoché invariata per il resto della vita.

Pertanto, l'adolescenza rappresenta il periodo più delicato, la fase di transizione dall’età infantile all’età adulta, perciò sarà in questo periodo che verrà stabilito il potenziale di obesità di un individuo. 

 

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2. Quali sono i fattori che influenzano l’obesità infantile?

L’obesità infantile si manifesta attraverso una serie di fattori che concorrono al suo sviluppo:

  • Familiarità dovuta ad una predisposizione genetica: generalmente, si prendono in considerazione i primi 1000 giorni di vita del bambino, a partire dalla gravidanza, perché proprio in questo periodo prendono il via i vari processi metabolici che  poi caratterizzeranno l’arco di tutta la sua vita;
  • Lo scorretto comportamento alimentare di bambini e ragazzi: non cogliendo quali possano essere le conseguenze negative per la loro salute e psiche, commettono una serie di errori piuttosto rilevanti, tra cui:
    • Prima colazione scarsa o assente;
    • Spuntini assenti o a base di alimenti a ridotto valore nutritivo;
    • Consumo scarso o nullo di frutta e verdura;
    • Alleviare stati d’ansia o depressivi;
    • Consumo eccessivo di salumi, patatine fritte, barrette, cioccolata, caramelle, dolci, bevande gassate e zuccherate;
    • Consumo eccessivo di alimenti ipercalorici da fast food all'americana, grassi saturi, sale e zuccheri, carenti di fibra e vitamine.

Un fattore importante è anche l'esempio dei genitori. I bambini e i ragazzi che vivono in famiglie in cui almeno uno dei genitori è in eccesso di peso tendono a essere anche loro in sovrappeso o obesi. Questo si osserva nei contesti familiare con ridotte risorse economiche ma soprattutto quando i genitori hanno un livello di istruzione basso. Se vuoi approfondire tutti i dati rilevati dal Istat clicca il seguente link.

Può anche accadere che il bambino obeso, data la sua condizione, si autoescluda dalle normali attività ludiche, causando una situazione di ipocinesia (ridotta attività motoria dipendente da cause psichiatriche), motivo di un ulteriore aumento di peso. Ciò comporta alla possibilità di dar vita a un circolo vizioso di ozio, con conseguente aumento dell'obesità, riduzione delle capacità motorie, fino ad arrivare ad un grado maggiore di inattività. 

 

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3. La tecnologia a supporto dell’obesità infantile

La tecnologia non è solo ed esclusivamente nociva per bambini e ragazzi. Wearable device, videogame, percorsi educativi, realtà virtuale, coaching on line, sono oggi un utile strumento per chi vuole vivere uno stile di vita più sano. Qui due esempi di App utili per combattere l'obesità infantile:

  • Il primo esempio arriva da Reggio Emilia e si chiama BeBa (Benessere Bambini), realizzata dall’AUSL di Reggio Emilia, dall’Università di Bologna e da Lepida. L’app è indirizzata ai genitori e offre guide per supportare le famiglie nell'adorare stili di vita sani e prevenire l’obesità per i loro bambini. All'interno dell'app si possono trovare ricettari per stimolare le famiglie a cucinare pasti equilibrati e sani, news e  consigli diversi suggeriti a seconda dell’età dei bambini. Offre inoltre una mappa con i centri sportivi e le attività proposte dai comuni della provincia di Reggio Emilia per praticare attività fisica. 
  • E poi  EDO, un’App sviluppata da un gruppo di neolaureati dell’Università di Bologna utile per scoprire se stiamo adottando una corretta alimentazione ma soprattutto per sapere cosa celano le etichette dei prodotti alimentari che compriamo. Inoltre, in base alle tue patologie, intolleranze o allergie alimentari, Edo ti indica se un prodotto è adatto a te con un punteggio da 0 a 10 e ti suggerisce i prodotti alternativi più sani in modo semplice, chiaro e immediato!

 

 

In conclusione, l’influenza socioculturale dell’ambiente familiare è importante: più elevato è il titolo di studio conseguito dai genitori più accurato è l’aspetto nutrizionale dei bambini in termini sia di consumo quotidiano di frutta e verdura e sia di adeguatezza nelle quantità consumate giornalmente. Ecco, quindi che il modello di attività fisica e le cattive abitudini alimentari dei genitori  concorrono all'incremento dell'obesità infantile ed è per questo che è la famiglia che prima di tutto deve avere una corretta educazione in tema di prevenzione dell'obesità infantile. Un valido supporto, poi, sono le nuove tecnologie che favoriscono una maggiore collaborazione tra genitori e bambini nell'adottare stili di vita più corretti.

 


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