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5' di lettura

Ogni anno il 14 giugno ricorre la Giornata Mondiale dei Donatori di sangue.

Ma perché è così importante donare? Donare il proprio sangue è un gesto di grande generosità, che racchiude i principi di solidarietà, valore civico ed etico.

È un semplice gesto che aiuta a salvare molte vite umane, in quanto il sangue umano non si può riprodurre artificialmente ed è indispensabile per le nostre vite. Si tratta di un atto spontaneo, volontario, ma soprattutto responsabile. Ricordate inoltre che donare sangue non danneggia in alcun modo la nostra salute.

Nel corso di questo articolo, vedremo perché è così importante donare il sangue, come si dona e le iniziative in programma per la Giornata Mondiale del Donatore di sangue.

 

  1. Chi può donare il sangue?
  2. 7 motivi per cui è importante donare
  3. Come donare il proprio sangue o plasma in sicurezza
  4. AVIS: il convegno in occasione della Giornata Mondiale dei Donatori di sangue

 

 

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1. Chi può donare il sangue?

Stiamo parlando di un atto che, in prima istanza, può salvare una vita umana, o più di una, in determinate casistiche. In Italia la donazione di sangue è un’attività volontaria, non retribuita ed anonima. Ciò significa che il ricevente non saprà per merito di chi, ha ricevuto la trasfusione di sangue.
Ci sono dei requisiti per donare il sangue, ovvero:

  • Si consiglia un’età compresa tra i 18 e i 60 anni;
  • È buona norma avere un peso corporeo superiore ai 50kg;
  • Buono stato di salute.

Questi sono alcuni dei principali, per approfondire puoi guardare questo video realizzato dall'Associazione AVIS Nazionale (Associazione Volontari Italiani Sangue): 

 

 

 

 

2. 7 motivi per cui è importante donare

Donare il sangue non solo permette di fare del bene agli altri ma anche a se stessi.

Ma quali sono allora i vantaggi per il donatore? Scopriamo insieme 7 motivi per cui è importante donare:

1. Aiutare persone in difficoltà

Le trasfusioni di sangue sono molto efficaci soprattutto per chi ha subito interventi chirurgici, e per le persone che soffrono di patologie che necessitano di continue trasfusioni (si pensi all’anemia mediterranea; ovvero una malattia ereditaria del sangue)

 

2. Contribuire all’autosufficienza

La pratica della donazione del sangue in Italia è in costante aumento da diversi anni, ma ce n’è sempre il bisogno di nuove.
Il sangue infatti, ha una cosiddetta “durata” di circa 40 giorni dal momento del prelievo. Questa durata è minore, se il sangue proviene da bambini o anziani. Ecco perché è fondamentale che ci sia un continuo aumento dei donatori, così da mantenere stabile la quantità di sangue a disposizione.

 

3. È un atto che dura pochi minuti

 

Le donazioni richiedono pochissimo tempo, una manciata di minuti circa.

La frequenza delle stesse, è di circa 4 volte all’anno per gli uomini e due per le donne fertili, con intervalli di appuntamento non inferiori ai 90 giorni.

Solo donando il plasma, gli intervalli tra le donazioni saranno minori.

 

4. Il sangue non si produce artificialmente

 

In laboratorio non è possibile ricreare il sangue. Ecco perché la donazione è l’unico modo per trasferire il sangue da un corpo all’altro.

 

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5. È una pratica che non fa male

 

La procedura che porta alla donazione non porta dolore per il donatore. Inoltre, non è in alcun modo dannosa per la vostra salute.

Se pensate che donando “perderete” sangue dal vostro corpo, potete tranquillizzarvi: esso si riprodurrà in breve tempo, per cui non ci sono rischi.

 

6. È una forma di prevenzione

 

Donare regolarmente può considerarsi come una strategia di prevenzione, per due motivazioni: si possono effettuare esami del sangue gratuitamente e, ogni qual volta scegliamo di donare, effettuiamo una visita dal medico che controllerà il nostro stato di salute.

 

7. Donare non è obbligatorio, ma è sempre un’ottima scelta.

 

 

3. Come donare il proprio sangue o plasma in sicurezza

Ogni giorno circo 1800 persone hanno bisogno di trasfusioni di sangue per poter sopravvivere.

Tuttavia, durante il Covid, molti donatori impauriti da una possibile trasmissione del virus a seguito delle donazione, hanno preferito evitare di esporsi al possibile contagio.

Per rassicurare queste persone, il CNS Centro Nazionale Sangue ha ribadito, con un messaggio forte, che i centri adibiti alle donazioni, sono attrezzati e sicuri in quanto garantiscono il rispetto delle misura di sicurezza imposte

Il Direttore dello stesso centro ha infatti invitato tutti coloro che potevano a recarsi presso uno dei centri e contribuire alla donazione di sangue e plasma, ovviamente previo accertamento delle condizioni di salute nel rispetto di professionisti e utenti. 

 

4. AVIS: il convegno in occasione della Giornata Mondiale dei Donatori di sangue

Sicuramente la pandemia ci ha insegnato che l'impegno di ognuno di noi possa fare del bene per la salute di tutti.  

Ecco perché anche quest'anno AVIS, in occasione della Giornata Mondiale dei Donatori di sangue, ha organizzato un convegno per sensibilizzare quante più persone, soprattutto i più giovani, sull'importanza della donazione, sul ruolo del volontariato e sul Diritto alla salute e solidarietà ai tempi della pandemia.


Il convegno si intitola “Donare sangue è un gesto di solidarietà. Unisciti a noi e salva delle vite” e si terrà a Palazzo Santa Chiara, in piazza di Santa Chiara 14.

Per partecipare in presenza è consigliato iscriversi compilando questo form ma sarà possibile seguire il convegno in diretta streaming attraverso il canale YouTube di AVIS Nazionale:

 



Adesso la vera sfida consiste nel conseguimento di questa strada, continuando con questo gesto di solidarietà verso il prossimo.

Stai valutando la possibilità di diventare volontario? Se desideri diventare donatore di sangue ti consigliamo allora di prendere contatto con la sede AVIS più vicina.


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