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8' di lettura

L'asma allergica (o atopica) è una condizione infiammatoria cronica dell'apparato respiratorio, caratterizzata da restringimento delle vie aeree quando si inala una sostanza, chiamata allergene, che determina il problema respiratorio.

La parola asma deriva dal greco antico e significa respirare con affanno, che costituisce proprio uno dei sintomi della malattia. Si tratta di una malattia cronica potenzialmente grave.

Gli allergeni scatenano una reazione allergica perché il sistema immunitario li identifica come dannosi e innesca una risposta immunitaria rilasciando una molecola chiamata immunoglobulina E (o IgE). Troppe IgE possono causare una infiammazione delle vie aeree nei polmoni. Questo può rendere più difficile la respirazione e può scatenare un attacco d'asma.

 Questo articolo approfondisce in particolare i seguenti aspetti:

1   Quali sono i sintomi dell'asma allergica?
2   Quali sono i fattori di rischio e i trigger dell'asma allergica?
3   Differenze tra i sintomi dell'asma allergica con quelli di altre forme di asma
4   L'asma allergica si può prevenire?

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1. Quali sono i sintomi dell'asma allergica?

Nelle persone con asma allergica in cui si innesca la reazione del sistema immunitario agli allergeni (come descritto prima) si manifestano frequentemente i seguenti sintomi:

  • respiro sibilante;
  • dispnea (respiro corto);
  • costrizione toracica;
  • tosse secca.

Da persona a persona vi è una alta variabilità sia in termini di tipologia dei sintomi sia rispetto all’intensità dell’attacco. I sintomi possono essere anche persistenti nel tempo o presentarsi in concomitanza all’esposizione a determinati allergeni (es. pollini della stagione primaverile o estiva). Spesso i sintomi si verificano o peggiorano durante la notte o al risveglio.

Si può presentare anche una difficoltà nell’espellere l’aria fuori dai polmoni a causa di:

  • broncocostrizione (restringimento delle vie aeree);
  • ispessimento della parete delle vie aeree;
  • maggiore produzione di muco.

Infine, l'asma allergica del bambino è caratterizzata dalla comparsa di episodi ricorrenti di sibilo collegati a ostruzione delle vie aeree.

 

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2. Quali sono i fattori di rischio e i trigger dell'asma allergico?

I sintomi respiratori possono essere scatenati o peggiorati da diversi fattori, chiamati "triggers", che, su soggetti geneticamente predisposti, scatenano una risposta immunitaria alterata, con infiammazione cronica a livello dell’apparato respiratorio.

Tra i principali trigger vi sono:

  • infezioni virali;
  • fumo di tabacco, fumo del camino o delle candele;
  • scarafaggi (feci, la saliva e le parti del corpo di questi insetti sono considerati allergeni);
  • acari della polvere (si nutrono di scaglie di pelle umana. Sia le parti del corpo che le feci degli acari della polvere sono considerate allergeni);
  • muffa (si formano in ambienti umidi e producono spore che si liberano e disperdono nell’aria e possono essere inalate);
  • animali domestici (urina di animali domestici, feci, saliva, peli o scaglie di pelle Differenze tra i sintomi dell'asma allergica con quelli di altre forme di asmasono tutti allergeni);
  • polline (spesso l’asma allergico si intensifica nella stagione primaverile/estiva quando la produzione e la dispersione dei pollini è maggiore);
  • aria fredda;
  • profumatori da ambiente o incensi;
  • stress.



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3. Differenze tra i sintomi dell'asma allergica rispetto a quelli di altre forme di asma?

I sintomi di un attacco d'asma allergico sono gli stessi di altre forme di asma. Come abbiamo visto in precedenza la differenza è la causa dell'attacco d'asma.

I sintomi in generale variano da soggetto a soggetto e l’intensità dell’attacco dipende da molti fattori, tra cui la storia di malattia e la terapia che il paziente sta seguendo.

L’asma non-allergica ad esempio non è scatenata da uno dei trigger sopra citati, può verificarsi anche avanti nel corso della vita e può essere più severa. Le sue cause tuttavia non sono state del tutto stabilite.
L’asma occupazionale comporta sintomi che si risolvono quando la persona non frequenta l’ambiente di lavoro o riduce lo stress.

 

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4. L’asma allergica si può prevenire?

Anche se non c'è modo di prevenire l'asma allergica, esistono delle regole per convivere con la malattia e prevenire gli attacchi di asma:

  • seguire attentamente la terapia prescritta e i controlli della malattia come richiesto dallo Specialista;
  • vaccinarsi contro l'influenza e la polmonite;
  • identificare ed evitare i fattori scatenanti dell'asma allergica (es, polline, muffe, aria fredda);
  • controllare il tasso di umidità nella propria abitazione (non dovrebbe superare il 40%);
  • curare l’igiene e la pulizia di bagni e cucina (per evitare la formazione di muffe);
  • imparare a conoscere la propria respirazione (per riconoscere i segni premonitori di un attacco imminente.

 

Fonti

1     Asthma 
2    Global Initiative for Asthma. Global Strategy for Asthma Management and Prevention. Updated 2021. 
3    HURWITZ SH. Nonallergic asthma; differential diagnosis and treatment. Calif Med. 1955;83(2):61-67.


Chiara Mossali
Autore

Chiara Mossali

Medical writer e consulente in ambito healthcare. Laureata in Biotecnologie. Esperienza nell’ambito della ricerca di laboratorio e nella ricerca clinica. Da circa 10 anni mi occupo di comunicazione e consulenza nel settore healthcare curando progetti e contenuti per medici e pazienti.

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