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Pubertà,
adolescenza ed età adulta sono tappe fondamentali per il nostro sviluppo. Così
importanti da condizionare il nostro stesso percorso di crescita. Lo sviluppo,
infatti, inteso secondo la prospettiva del ciclo di vita, non riguarda solo
l’infanzia. Fino all’età adulta ciascuno di noi si trova ad affrontare e vivere
evoluzioni e specifici compiti di sviluppo e cambiamento che coinvolgono ogni
nostro aspetto: il mondo emotivo, relazionale, familiare e di crescita
personale
.

Durante
la crescita, le continue modificazioni originano dall’interazione tra
l’individuo (processi biologici e psicologici) e l’ambiente (esperienze di
vita, fattori socio culturali, storici e di socializzazione): per questa
ragione è impossibile parlare di determinismo nello sviluppo. Allo stesso tempo
lo sviluppo è fatto di acquisizioni e perdite, crisi (dal greco crisis =
cambiamento) e continuità in cui la propria personalità può rimanere pressoché
stabile. Riuscire
ad affrontare positivamente un compito di sviluppo permetterà al soggetto di
far fronte ai problemi successivi.

Le
principali fasi di sviluppo o ciclo di vita che possiamo individuare sono:

1. Infanzia:

L'infanzia coinvolge maturazione fisica,
cognitiva e fonda le basi per la socializzazione e per i legami di
attaccamento. La famiglia è il nido da cui tutto inizia e la scuola diventa
l’ambiente per eccellenza: non è solo un luogo formativo a livello didattico,
ma permette la crescita del bambino a livello relazionale con pari e adulti ed
è un vero e proprio “laboratorio sociale ed esperienziale”

2. Adolescenza:

L'adolescenza è il periodo che fa da
ponte tra l’infanzia e l’età adulta. Richiede una grande ristrutturazione della
propria identità a causa dei cambiamenti cognitivi ed emotivi. È anche la fase
della maturazione sessuale e dell’acquisizione di un sé diverso rispetto al sé
bambino. Si riorganizzano i rapporti generazionali con la propria famiglia e il
gruppo dei pari diventa la seconda casa dell’adolescente. Le crisi che il
ragazzo si trova ad affrontare sono totalmente nuove e a volte di difficile
gestione.

3. Età del giovane adulto:

Tra i 18 e i
25 anni (ma spesso anche per più tempo!) il ragazzo acquisisce autonomia fisica
e mentale dai propri genitori, ha una propria identità sessuale stabile e una
moralità interiorizzata. È il periodo in cui si esplorano le relazioni intime
vivendole come paritarie e con impegno oggettivo e reciproco. Termina inoltre
la lunga fase scolastica per affrontare la scelta lavorativa. Freud definiva
questa fase come quella dell’ “amare e
lavorare”
.

4. Prima età adulta:  

Tra i 25 e i 40 anni il Sé si consolida, le
relazioni sentimentali diventano stabili ed emerge il desiderio di generatività
e di creare un proprio nucleo familiare. La realizzazione lavorativa sta
avvenendo e gli adulti conoscono il proprio stile di vita.

5. Età adulta media:

L'età adulta media è la fascia che va
dai 40 ai 60 anni. Si osservano i compiti di gestione della carriera  e della cura della vita familiare e della
coppia. Il rapporto con i figli diviene via via più simmetrico: andando avanti
con l’età anche i figli avranno meno bisogno di accudimento. Si osserva il
massimo equilibrio nell’assetto di personalità.

6. Età adulta avanzata:

Tra i 60 e i 75
anni si osserva una nuova importante ristrutturazione psicologica. I figli
escono di casa, arriva il periodo del pensionamento e si assiste ad un
progressivo invecchiamento, aspetti che richiedono una progressiva
ridefinizione dei ruoli. Aumenta la riflessività sulla mortalità così come le
capacità introspettive si dedicano ad analisi sulla propria vita. La vita viene
accettata per quella che è stata.

7. Tarda età adulta:

Oltre i 75 anni si
assiste ad un variabile deterioramento fisico e cognitivo, le competenze
acquisite nella vita permangono ma con minori performance. Si ha una
riorganizzazione del sé e l’adattamento ai cambiamenti dovuti all’età. Spesso
inoltre, la relazione familiare va incontro ad un ribaltamento, dove si assiste
alla cura dei figli nei confronti dei genitori.

In
ciascuna di queste fasi (che tratteremo nei prossimi appuntamenti), mai identiche o stabilite a priori, possono insorgere
eventi stressanti ai quali il soggetto risponderà con strategie di coping
coerenti con la propria fase del ciclo vitale.


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