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5' di lettura

Quando si parla di autismo, trattandosi di una condizione molto complessa, non sempre si ha una visione chiara di questa condizione e delle sue implicazioni nella vita quotidiana delle persone con “disturbi dello spettro autistico” (ASD, dall’inglese Autism Spectrum Disorder).

Proprio per questo suo essere un tema assai discusso e quasi mai completamente compreso, la letteratura cinematografica si è storicamente impegnata per rappresentarlo in maniera fedele e, talvolta, sensibilizzare sul tema.

Nei titoli a seguire vi proponiamo una serie di film che trattano di autismo in maniera puntuale, delicata e significativa, dal meno al più recente:

 

1    Rain Man (1988)
2    Buon compleanno Mr. Grape (1993)
3    Forrest Gump (1994)
4    Mi chiamo Sam (2001)
5    Mary and Max (2009)
6    Temple Grandin - Una donna straordinaria (2010)
7    Toc Toc (2017)
8    Tommy e gli altri (2017)
9    Tutto il mio folle amore (2019)
10  Madre (2020)

 

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1. Rain Man (1988)


Il primo e il più celebre film che tratta di autismo, che ha fatto da apripista a tutto il filone dedicato a questa tematica.

Rain Man narra la vita di due fratelli, Raymond e Charlie, ignari di essere tali fino alla morte del padre.

Raymond, il quale è interpretato da Dustin Hoffman, convive con la Sindrome di Asperger e a lui sta per spettare tutta l'eredità del defunto padre. A quel punto entra in gioco Charlie (Tom Cruise), che una volta scoperto di non avere diritto all'eredità, tenta di diventare il tutore legale del fratello Raymond, ricoverato in una clinica a causa della sua condizione.

Tra i due nascerà un legame profondo che cambierà per sempre le loro vite e permetterà a Charlie di maturare.

 

 

2. Buon compleanno Mr. Grape (1993)


Uno dei film più noti e rinomati sull'autismo, Buon Compleanno Mr. Grape che vede come protagonista un giovanissimo Leonardo DiCaprio agli arbori della sua esperienza.

Nel film DiCaprio interpreta Arnie, un ragazzino autistico con difficoltà a integrarsi nella società, sia per il suo disturbo sia per i numerosi problemi familiari causati dalla perdita prematura del padre e dalla completa inaffidabilità della madre, affetta da obesità e abitudini malsane.

L’unico punto di riferimento per Arnie è suo fratello più grande, Gilbert, interpretato da Jhonny Deep.

Il film, in modo a tratti aspro, mette in luce l'importanza di sostenere non solo le persone affette dal disturbo dell'autismo, ma anche le loro famiglie. Pone l'accento su tematiche rilevanti per chi vive il mondo dalla prospettiva di un disturbo autistico, permettendo allo spettatore di familiaizzare con tematiche come l'emarginazione sociale associata ai disturbi psicologici.

 

 

3. Forrest Gump (1994)


Film cult per eccellenza, pietra miliare nella letteratura sull'autismo e sui film storici, nonché capolavoro ricco di spunti e riflessioni profonde. D'altronde, abbiamo tutti sentito parlare, almeno una volta, di Forrest Gump.

Capolavoro di Robert Zemeckis, Forrest Gump è il titolo nonché il nome del protagonista del film, interpretato dall'incredibile Tom Hanks.
Forrest soffre di una forma di autismo che lo porta a ragionare in maniera infantile ed estemporanea, anche se a volte brillante.

Il film si apre con Forrest, seduto su una panchina mentre aspetta l'autobus, che parla della sua difficile storia, dalla quale si evincono i suoi problemi sociali e mentali, ad altri sconosciuti in attesa dell'autobus. 

La rilettura della sua storia mette in evidenza come Forrest sia stato presente in importanti eventi della storia americana, rendendo così Forrest Gump una valida testimonianza storica.

Il film mette in evidenza alcune problematiche, tipiche dell'autismo, che non per forza rappresentano ostacoli e, anziché limitare le persone, a volte possono stimolarle a compiere qualcosa di grande.

 
 
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4. Mi chiamo Sam (2001)


Mi chiamo Sam è un altro capolavoro in tema.

Racconta la storia di un padre affetto da autismo, Sam Dowson (Sean Penn) che cresce da solo la figlia Lucy (Dakota Fanning), dopo l'abbandono della madre.

I due instaurano un rapporto intenso, al punto che la crescita di Lucy avviene nella maniera più sana e genuina possibile, pur dovendo convivere con i disturbi del padre e dovendo fare a meno della figura materna. Al compimento dei sette anni, però, intervengono i servizi sociali reputando il padre non idoneo alla custodia della bambina.

L’intervento dell’avvocatessa Rita Harrison (Michelle Pfeiffer) sarà fondamentale per salvare le vite di Sam e Lucy, che di vivere l'uno senza l'altro non ne vogliono sapere.

 
 

5. Mary and Max (2009)

 

Un po' sui generis, all'interno di questa raccolta è giusto menzionare anche Mary and Max, un film di animazione realizzato nel 2009 con la tecnica dello stop motion

Mary è un’adolescente autistica con difficoltà a integrarsi e socializzare, alla quale pesa molto la sua condizione e il non poter contare su nessun amico. Questo la porta, un giorno, ad aprire la rubrica telefonica di tutti i numeri di New York e scegliere qualcuno con cui scambiarsi dei messaggi.
Nella lista, il nome che attira la sua attenzione è quello di Max Jerry Horowitz, a cui Mary inizia a scrivere.

Caso vuole che quest'ultimo sia un uomo di quarantaquattro anni affetto dalla Sindrome di Asperger ma che convive serenamente con la sua condizione. L’amicizia che nascerà tra i due aiuterà significativamente e in maniere diverse entrambi. 

 

 
 

6. Temple Grandin - Una donna straordinaria (2010)


Cosa manca in questa lista? Una biopic ovvero un film basato sulla ricostruzione della biografia di un personaggio realmente esistito.

Quella in questione è Temple Grandin - Una donna straordinaria, che narra la storia di Temple Grandin (nel film, Claire Danes), la psicologa e zoologa riconosciuta come una delle più importanti donne nella scienza ancora viventi.

Ciò che prima di questo film non era mai emerso è che la donna ha alle spalle un passato difficile e doloroso.

Temple Grandin viene infatti rappresentata nella sua vita di persona autistica e con mutismo selettivo, tant'è che la sua crescita maturità non sono state facili, nonostante ciò Temple Grandin è riuscita a trasformare il suo modo atipico di percepire la realtà in una sensibilità incredibile che le ha consentito di eccellere nel proprio lavoro, rivoluzionando l’allevamento animale e il mondo del bestiame.

Questa emozionante biopic rappresenta l'ennesima riprova di come alcuni disturbi che la società giudica limitanti possano invece risultare vincenti.

 

 

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7. Toc Toc (2017)


Non si può dire che sia un film il cui focus è il tema dell'autismo, ma pone l'accento su un sintomo caratteristico dell'autismo, ovvero il disturbo ossessivo compulsivo (DOC).

Commedia spagnola diretta da Vicente Villanueva nel 2017, Toc Toc mette in luce diverse patologie psicologiche in un contesto che però è comico e leggero.

Protagonisti di questa storia sono un gruppo di pazienti che, avendo avuto un problema nella prenotazione del loro appuntamento, si sono ritrovati tutti in contemporanea ad attendere il dottore, che non si è presentato.
I pazienti hanno tutti caratteristiche, problemi e caratteri completamente diversi, per questo il vederli costretti a condividere uno stesso spazio per diverse ore attribuisce al film picchi molto alti di comicità, oltre ai numerosi spunti di riflessione.

Tra questi vi sono: un tassista al quale è stata diagnosticata la sindrome di Diogene, che gli causa una notevole trascuratezza di sé, una biologa affetta da mistofobia, una signora che soffre del disturbo della verifica, un ragazzo ossessionato dalla simmetria, un'allenatrice di ginnastica affetta da disturbi del parlato e un giovane avvocato con la sindrome di Tourette.

 

7. Tommy e gli altri (2017)


Toccante film-documentario sulla crescita e sul futuro dei ragazzi autistici.

Il giornalista e scrittore Gianluca Nicoletti arrivato al diciottesimo compleanno di suo figlio Tommaso, si domanda che cosa avvenga poi ai ragazzi autistici che entrano nell'età adulta.

Tant'è che il film prende forma a partire dalla domanda:

 

In Italia esistono solamente "bambini autistici", ma quando diventano grandi cosa sono? Dove vanno? Che fanno?

 

Per rispondervi, Gianluca Nicoletti e suo figlio Tommy intraprendono un lungo viaggio in tutta Italia, in cui incontreranno “gli altri”, persone adulte con diverse forme di autismo, alle quali non viene riconosciuto il diritto ad una vita sociale. Questo viaggio è documentato e raccontato in Tommy e gli altri.

 

 

8. Tutto il mio folle amore (2019)


Commovente, riflessivo ed emozionante, Tutto il mio folle amore è tratto dal romanzo "Se ti abbraccio non avere paura" di Fulvio Ervas.

L'illuminante romanzo di Fulvio Ervans, divenuto film nel 2019, vede come protagonista Vincent (Giulio Pranno), un ragazzino autistico che, incontrando casualmente il proprio padre biologico, decide allora di non perderlo più di vista inseguendolo nel suo tuor.

Il padre biologico  è Willy (Claudio Santamaria), musicista che in quel momento si dirigeva in Slovenia per una tournée musicale.

Quando Willy scoprirà Vincent, nascosto nel suo pickup, i due insieme percorreranno le varie tappe del tour. Il loro sarà un viaggio in tutti i sensi: alla scoperta di nuovi posti, di nuove esperienze, ma anche di loro stessi e del loro rapporto.

Tutto il mio folle amore narra una storia di amore eterno e inarrestabile tra padre e figlio, che dimostrerà infine che l'amore vince su tutto.

 

 

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9. Madre (2020)


Film che afferisce più al genere horror, mettendo in luce i tratti più cupi e problematici dietro al disturbo dell'autismo.

La storia ruota attorno a Diana Prieto, donna incinta che ha già un figlio autistico, Martin, il cui comportamento sta gradualmente diventando troppo travolgente per lei da gestire da sola.

Trovandosi da sola a gestire la gravidanza e i problemi legati alla condizione del figlio, siccome il marito è spesso in viaggio, decide di assumere una badante. Qui entra in gioco Luz, una badante di talento che proviene dalle Filippine, alla quale Martin inizia rapidamente ad affezionarsi mostrando anche un rapido miglioramento comportamentale.

Tuttavia, Diana inizia a insospettirsi quando nota che Luz sta insegnando a Martin a parlare solo il filippino, le sue paure peggiorano quando inizia a tradurre le conversazioni tra Luz e Martin e arriva alla conclusione che Luz potrebbe usare il vudù per mettere Martin contro sua madre e appropriarsi di suo figlio.

 

 

Cosa ne pensate di questa carrellata di film?

Questi sono i nostri titoli consigliati per conoscere meglio o empatizzare con condizioni complesse come quelle che rientrano nello spettro dell'autismo. Ognuno di questi adotta un approccio, un linguaggio e mette in luce degli aspetti diversi dagli altri, mostrando un'immagine sempre diversa di una condizione diffusissima in Italia e nel mondo?

E tu? Hai altri titoli da consigliarci? Entra a far parte della nostra community su Facebook  saremo felici di leggere i tuoi spunti e, perché no, parlarne insieme agli altri membri del gruppo!

 

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