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Il Morbo di Crohn è malattia infiammatoria intestinale cronica. Una patologia caratterizzata da infiammazione e irritazione del tratto digestivo permanente. La sintomatologia è generalmente costituita da periodi di diarrea e crampi allo stomaco, alternando momenti di riacutizzazione e di remissione.
Proprio per il carattere cronico della malattia, per cui non esiste una terapia farmacologica risolutiva, il Morbo di Crohn è considerato invalidante e i pazienti possono avvalersi di tutele e diritti. Scopriamoli insieme.
In questo articolo approfondiremo:

1    Il Morbo di Crohn è considerata una malattia invalidante?
2    I pazienti con malattia di Crohn hanno diritto all'invalidità?
3    Come richiedere l'esenzione dal pagamento del ticket in caso di Morbo di Crohn?
4    La Legge 104 si applica anche per i pazienti con malattia di Crohn?

 

1. Il Morbo di Crohn è considerata una malattia invalidante?

Il Morbo di Crohn che presenta manifestazioni cliniche importanti può essere una malattia invalidante se non viene gestita correttamente. È essenziale che il paziente abbia un rapporto di fiducia con il proprio medico e che riesca a instaurare una routine terapeutica che gli consenta di mitigare la sintomatologia, soprattutto nelle fasi di riacutizzazione. Questo è particolarmente rilevante per coloro che, in seguito alla diagnosi di Morbo di Crohn, sviluppano anche delle complicanze che possono rendere ancora più difficoltosa la gestione della malattia. Riuscendo a seguire una terapia mirata e una dieta specifica è solitamente possibile svolgere una vita di buona qualità.
In ogni caso dovrebbe essere consentito a chi soffre di questa malattia di poter avere tempi di recupero e assistenza anche sul posto di lavoro o a scuola.

In particolare, per i più piccoli è fondamentale che tutto il personale addetto alla cura del bambino sia correttamente informato in merito alle specifiche necessità che la patologia comporta.
L’aspetto psicologico è, infine, un fattore determinante quando si parla di malattie croniche, in quanto può essere un aspetto cruciale per il carattere invalidante della malattia. In tal senso, con il proprio medico si può valutare un supporto psicologico con l'aiuto di un professionista.

 

 

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2. I pazienti con malattia di Crohn hanno diritto all'invalidità?

Il Morbo di Crohn è una delle patologie per cui è previsto il riconoscimento dell’invalidità civile e nei casi più gravi anche dell’assegno di invalidità civile o della pensione ordinaria di invalidità.
Per la richiesta di riconoscimento dell’invalidità è necessario rivolgersi alla Asl di appartenenza, che avvierà la procedura di valutazione della documentazione clinica rilasciata da un presidio ospedaliero.

A seguito di approfondito esame della situazione medica, la Commissione della Asl esprimerà una valutazione e, se previsto, assegnerà un grado di invalidità in base alla tabella sancita nel DM 05/02/1992.
Assieme al riconoscimento dell’invalidità, si ottiene il diritto a rientrare nel 10% delle assunzioni che ogni Azienda, privata o pubblica, è obbligata a effettuare in riferimento al personale invalido civile.

 

3. Come richiedere l’esenzione del ticket in caso di Morbo di Crohn?

Il Morbo di Crohn prevede il riconoscimento dell’invalidità in seguito al quale è prevista l’esenzione per un cospicuo numero di prestazioni sanitarie.

La richiesta di esenzione deve essere presentata alla Asl di appartenenza portando con sé la copia del verbale di invalidità e la documentazione medica attestante la malattia. In alcuni casi vengono richiesti anche un documento d’identità e la tessera sanitaria.

Al rilascio dell’esenzione verrà consegnato un tesserino o un documento attestante la concessione dell’esenzione, il codice identificativo (009.555) e l’elenco delle prestazioni esenti dal pagamento del ticket.

 

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4. La Legge 104 si applica anche per pazienti con malattia di Crohn? 

Sì, la Legge 104 si applica anche ai pazienti affetti dal Morbo di Crohn.
Nello specifico, per questa patologia vengono applicate le seguenti Leggi:

  • L. 300/70 - Art.5 Disciplina le assenze per malattia dei lavoratori dipendenti;
  • L. 118/71 Interessa tutti i cittadini di età compresa tra i 18 e 65 anni che in seguito alla malattia abbiano perso i 3/4 della capacità lavorativa e abbiano un reddito non superiore all’importo indicato dal Ministero del Tesoro;
  • L. 222/84 INPS Regolamenta l’invalidità pensionabile e interessa unicamente i lavoratori che abbiano versato per un certo periodo i contributi all’INPS e che in seguito alla malattia abbiano perso i 2/3 della capacità lavorativa;
  • L. 104/92 Prende in esame la difficoltà che il malato può avere nell’apprendimento, nell’inserimento nel mondo del lavoro e nella vita sociale in generale.

Il suggerimento è quello di rivolgersi alle Associazioni Pazienti dedicate a coloro che soffrono di Morbo di Crohn. Sapranno sicuramente  fornire sia le informazioni necessarie sia un supporto pratico per districarsi da normative e documentazione.

 

Fonti

1    What is Crohn's disease? A Mayo Clinic expert explains.  (Ultimo accesso 21/02/2022)
2    Mijan MA, Lim BO. Diets, functional foods, and nutraceuticals as alternative therapies for inflammatory bowel disease: Present status and future trends. World J Gastroenterol. 2018;24(25):2673-2685. doi:10.3748/wjg.v24.i25.2673 
3    Shivashankar, R., & Lewis, J. D. (2017, May). The role of diet in inflammatory bowel disease. Current Gastroenterology Reports, 19(5), 22 
4    NIH. Health Information, Omega 6 fatty acid. 2018 
5    Lin SC, Cheifetz AS. The Use of Complementary and Alternative Medicine in Patients With Inflammatory Bowel Disease. Gastroenterol Hepatol (N Y). 2018;14(7):415-425. 
6    Byun E, -B, Kim W, S, Sung N, -Y, Byun E, -H: Epigallocatechin-3-Gallate Regulates Anti-Inflammatory Action Through 67-kDa Laminin Receptor-Mediated Tollip Signaling Induction in Lipopolysaccharide-Stimulated Human Intestinal Epithelial Cells. Cell Physiol Biochem 2018;46:2072-2081. doi: 10.1159/000489447 


Chiara Mossali
Autore

Chiara Mossali

Medical writer e consulente in ambito healthcare. Laureata in Biotecnologie. Esperienza nell’ambito della ricerca di laboratorio e nella ricerca clinica. Da circa 10 anni mi occupo di comunicazione e consulenza nel settore healthcare curando progetti e contenuti per medici e pazienti.