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7' di lettura

I testicoli sono gli organi riproduttivi maschili, al loro interno si formano gli spermatozoi e vengono secreti alcuni ormoni di fondamentale importanza per la salute dell’uomo, come il testosterone. Il rigonfiamento di un testicolo è un sintomo aspecifico che può essere ricondotto a diverse patologie.

In questo articolo approfondiremo in particolare:

1    Cos'è il testicolo gonfio
2    Le possibili cause e malattie associate al gonfiore testicolare
3    Quando rivolgersi al medico in caso di testicolo gonfio?
4    Come effettuare l'autopalpazione del testicolo?

5    Fonti

 

Prostatite

 

1. Cos'è il testicolo gonfio? 

Si tratta di una condizione che si verifica generalmente quando avviene uno stravaso di liquido, interstiziale dei tessuti o sangue, attorno al testicolo o nello scroto (sacca cutanea fibro-muscolare che avvolge i testicoli).

Potrebbe verificarsi anche la formazione di un nodulo di consistenza più dura, ma la distinzione tra le diverse tipologie di gonfiore può essere fatta solo con la palpazione e l’approfondimento diagnostico.

 

2. Le possibili cause e malattie associate al gonfiore testicolare

Le motivazioni che possono determinare il gonfiore sono molte quindi non c’è da preoccuparsi e pensare immediatamente che si tratti di tumore.
Ecco alcune delle patologie che più frequentemente provocano tumefazione a livello del testicolo:

  • ernia inguinale: dovuta alla fuoriuscita di intestino dalla sua sede anatomica con protrusione nella zona pelvica;

  • varicocele: ingrossamento delle vene presenti all’interno dello scroto;

  • torsione testicolare: come dice il nome stesso, consiste nella rotazione del testicolo intorno al proprio asse ed è una condizione con carattere d’urgenza e richiede un intervento immediato;

  • idrocele: si verifica quando si accumula liquido trasparente o giallo-trasparente nel sacco scrotale;

  • spermatocele: si tratta di una cisti a livello dell’epididimo;

  • orchite: consiste in una infiammazione a livello testicolare, generalmente dovuta ad una infezione virale.

Il cancro ai testicoli può causare gonfiore, ma è una delle cause più rare.

 

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La figura mostra la struttura dell'apparato riproduttivo maschile.

 

L’eventualità che si tratti di una forma tumorale aumenta quando alla palpazione si percepisce la presenza di un nodulo consistente e non dolente. A differenza di quanto generalmente si pensa, la dolorabilità è spesso un segno che non ci si trova di fronte ad una neoplasia. Il tumore al testicolo affligge principalmente uomini tra i 15 e i 34 anni, attestandosi come la forma tumorale più comune sotto i 44 anni.

Spesso il tumore al testicolo non provoca dolore, quindi quali sono i sintomi a cui fare attenzione?

  • Riduzione del testicolo;
  • aumento dei livelli di estrogeni (e diminuzione del testosterone);
  • pesantezza a livello dello scroto;
  • cambiamenti della consistenza del testicolo;
  • crescita di tessuto mammario;
  • lombalgia (solo in uno stadio avanzato);
  • mancanza di respiro (solo in uno stadio avanzato).

 

3. Quando rivolgersi al medico in caso di testicolo gonfio? 

In presenza anche di uno solo dei sintomi sopra elencati è necessario rivolgersi all’urologo.
In ogni caso quando è presente un rigonfiamento del testicolo, che sia presente o meno dolore, è bene contattare il medico che potrà verificare l’entità del problema, richiedere un eventuale accertamento diagnostico e quindi formulare la diagnosi, quindi prescrivere una cura.
Anche in caso di tumore (o sospetta neoplasia) il curante procederà, in seguito alla visita, a effettuare un’ipotesi diagnostica che dovrà essere confermata dall’ecografia testicolare. Se anche quest’ultima indagine confermerà quanto ipotizzato nell’esame clinico, verrà praticata l’orchiectomia ovvero la rimozione del testicolo. Verrà inoltre effettuato l’esame istologico del tessuto prelevato che determinerà la diagnosi definitiva.
È importante sottolineare che i tumori delle cellule germinali, come gli spermatozoi, sono molto rari e soprattutto hanno un altissimo tasso di guarigione.

 

Dottore.001

4. Come effettuare l'autopalpazione del testicolo?

Negli ultimi anni è risultato evidente come l’autoanalisi sia una delle forme di prevenzione più efficace per l’individuazione precoce di una patologia. L’autopalpazione del seno e l’autopalpazione dei testicoli sono tra le manovre più semplici che ogni uomo o donna dovrebbe conoscere e applicare per migliorare il proprio stato di salute.
Entrando nel dettaglio dell’autopalpazione dei testicoli, sono descritte di seguito alcune indicazioni su come effettuarla:

  • mettersi di fronte allo specchio, perché anche alla vista potrebbero essere evidenti tumefazioni.
  • esaminare entrambi i testicoli sia con la mano sinistra che con la mano destra, posizionando il pollice nella parte superiore ed effettuando un movimento rotatorio.

Non devono essere presenti rigonfiamenti duri o morbidi, né differenze troppo marcate tra i due testicoli, pesantezza o dolore.


Fonti

Tumore dei testicoli. (Ultimo accesso 17/11/21).
Testicular Swelling. Health University of Utah. (Ultimo accesso 17/11/21).
Scrotal swelling. MedlinePlus. (Ultimo accesso 17/11/21).
Tumore al testicolo: quali sono i possibili sintomi. Humanitas Research Hospital. (Ultimo accesso 17/11/21).
Linee Guida sul Tumore al Testicolo, AIOM, Ed. 2018.
Autopalpazione del testicolo. Fondazione Umberto Veronesi. (Ultimo accesso 17/11/21).



Chiara Mossali
Autore

Chiara Mossali

Medical writer e consulente in ambito healthcare. Laureata in Biotecnologie. Esperienza nell’ambito della ricerca di laboratorio e nella ricerca clinica. Da circa 10 anni mi occupo di comunicazione e consulenza nel settore healthcare curando progetti e contenuti per medici e pazienti.

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