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Il tumore polmonare è una delle neoplasie più frequenti e difficili da curare. Se si escludono i tumori polmonari a piccole cellule, che oggi sono sempre più rari, abbiamo tre istotipi principali: l’adenocarcinoma, il carcinoma squamoso e quello a grandi cellule. L’adenocarcinoma è il più frequente, soprattutto tra i non fumatori. In Italia il tumore del polmone rappresenta la terza neoplasia più diffusa, ma è la prima causa di morte per neoplasia tra gli uomini e la terza tra le donne, con 34 mila decessi/anno. Stando ai dati riportati nel volume "I numeri del cancro in Italia", redatto dall'AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e dall'AIRTUM (Associazione Italiana Registro Tumori), sono 41 mila le nuove diagnosi annue di tumore del polmone, pari all’incirca all’undici per cento di tutti i tumori. Il rischio relativo di ammalarsi dei fumatori è di circa 14 volte più alto rispetto ai non fumatori, e fino a venti volte se si fumano più di un pacchetto di sigarette al giorno.

Tumore polmonare e diagnosi precoce

La sopravvivenza a 5 anni di tutti i pazienti con tumore polmonare diagnosticato in presenza di sintomi è inferiore al 20%. Tuttavia, la diagnosi precoce con TAC spirale a basse dosi oggi permette di identificare molti tumori in fase iniziale, quando sono più facilmente guaribili. I risultati a 10 anni di due studi randomizzati Europei (NELSON e MILD) hanno dimostrato una riduzione significativa della mortalità per tumore polmonare nei forti fumatori sottoposti a screening periodico con TAC del torace. Tuttavia questo tipo di studi hanno evidenziato anche che è importante evitare interventi non necessari per tumori polmonari a bassa malignità o indolenti, e per tutte le lesioni benigne (falsi positivi TAC).

Il progetto BioMILD, condotto in Istituto Tumori dal 2013 su 4000 volontari, ha valutato l’utilità di un test sui microRNA nel sangue, da associare alla TAC per migliorarne l’efficacia diagnostica. I risultati del BioMILD saranno disponibili nella primavera del 2019.

Partendo da questa esperienza, abbiamo deciso di lanciare in Istituto Tumori il nuovo programma SMILE che combina la diagnosi precoce con la cessazione del fumo, il miglioramento dell’alimentazione e degli stili di vita, e la riduzione dell’infiammazione cronica, rappresentata da alti livelli di Proteina C Reattiva (PCR). SMILE è offerto gratuitamente a duemila volontari tra i 55 e i 75 anni, che hanno fumato almeno 20 sigarette al giorno per 30 anni, anche se ex fumatori da meno di dieci anni. L’obiettivo del progetto SMILE è di aiutare al smettere di fumare, ma anche ridurre lo stato infiammatorio cronico agendo su diversi fattori come la cardioaspirina, una dieta più sana, e una regolare attività fisica.

Chirurgia VATS e ricostruttiva

L’obiettivo della chirurgia dei tumori polmonari è di garantire la guarigione con il minimo danno per il paziente. Nel nostro Istituto utilizziamo da decenni tecniche di accesso conservativo e risparmio muscolare, ma negli ultimi anni abbiamo adottato tecniche mini-invasive con supporto digitale di ultima generazione. Infatti, la maggior parte degli interventi di lobectomia viene condotta in VATS con tecnologia 3D a camera mobile in grado di garantire la migliore esposizione anatomica e radicalità chirurgica. Per i casi più avanzati, vengono abitualmente utilizzate nella nostra divisione tecniche di ricostruzione dei vasi toracici (vena cava superiore, arterie e tronchi sovra-aortici), del diaframma e della parete toracica, con protesi rigide conformate sulle caratteristiche anatomiche del singolo paziente.

Tumore polmonare: Approccio Multidisciplinare e Immunoterapia

Ogni paziente viene valutato nel Gruppo Multidisciplinare di Oncologia Toracica, che comprende chirurghi toracici, oncologi, radioterapisti, endoscopisti, pneumologi, anatomopatologi e medici nucleari, per decidere il percorso diagnostico, la terapia ottimale per ciascun caso, la necessità di trattamenti complementari, e i successivi controlli.

Nei casi avanzati e nelle malattie recidivanti o refrattarie alle cure, il trattamento del tumore del polmone non si basa più solo sulla chemioterapia, ma su terapie biologiche mirate e sull’immunoterapia. Per questo scopo, sui prelievi bioptici e sul materiale ottenuto con l’intervento chirurgico, vengono eseguite tutte le analisi molecolari che possono identificare la presenza di bersagli utili per le terapie mirate e/o la fattibilità dell’immunoterapia. Da molti anni sappiamo che il tumore polmonare riesce a bloccare le cellule del sistema immunitario, principale elemento di difesa del nostro organismo, ma oggi possiamo rimuovere questo blocco con l’immunoterapia, e trasformare i tumori non operabili in malattie croniche con cui convivere per anni.

 

In collaborazione con Dr. Ugo Pastorino

Unità Complessa di Chirurgia Toracica - Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di  Milano

 

 

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