<img height="1" width="1" src="https://www.facebook.com/tr?id=2062155644083665&amp;ev=PageView &amp;noscript=1">

8' di lettura


Quello che mangi può determinare quanto a lungo vivi e la qualità della vita?
Secondo il Dott. Valter Longo - direttore del Longevity Institute della University of Southern California a Los Angeles e Senior Group Leader all’Istituto IFOM di Milano - la risposta è sì.


Dopo 25 anni di ricerca sull’invecchiamento, la nutrizione e le malattie in tutto il mondo, il Professor Longo e il suo team hanno sviluppato un regime dietetico che, secondo studi preliminari, sembra garantire un qualche beneficio in termini di aumento dell'aspettativa di vita e miglioramento dello stato di salute generale. 


Il metodo è chiamato Dieta Mima Digiuno in quanto simula il digiuno, ovvero consente di nutrirsi mantenendo però gli effetti benefici del digiuno a solo acqua. 

Ma in cosa consiste? Scopriamolo insieme. 

 

Unisci alla nostra community su Facebook!

 

Alimentazione e longevità vanno a braccetto

La comunità scientifica concorda che l’alimentazione sia uno dei fattori più importanti che l’uomo può controllare al fine di aumentare la possibilità di vivere fino a 100 o anche 120 anni sani.

Oggi, infatti, grazie alla ricerca è possibile conoscere quei nutrienti che possono farci vivere più a lungo, in buona salute e felici.

Ad esempio, osservando le popolazioni più longeve come quelle di Okinawa, Loma Linda (USA - Los Angeles), Sardegna, Calabria, Costa Rica e Grecia, queste tendono ad avere una dieta principalmente vegetariana, integrata con poco pesce, ancor meno carne e generalmente caratterizzata da bassi livelli di proteine.

In genere, gli ultracentenari italiani seguono un regime alimentare a base di pasta, legumi, verdura, frutta e olio extravergine di oliva.

Nell’isola di Okinawa si prediligono verdure, alghe, goya, tofu, pesce (molto crudo) e pochissima carne. Un altro aspetto molto importante che caratterizza lo stile alimentare degli abitanti di questa isola giapponese è la moderazione calorica.

Insomma, sembra che uno dei modi per avere una vita più lunga sia adottare un regime alimentare a ridotto peso calorico accompagnato anche da uno stile di vita ottimale e un buon esercizio fisico.

 

anziani_longevità_salute_benessere_alimentazione

 

 

La dieta del digiuno non è una novità

Non è la prima volta che si sente parlare di digiuno come sistema nutrizionale con particolari benefici per l’organismo umano. Lo stesso Professor Umberto Veronesi, ne ha tessuto le lodi nel suo libro "La dieta del digiuno", dove sosteneva che un giorno o due di digiuno completo a settimana siano una strategia di prevenzione e un segreto di longevità, oltre che un caposaldo per raggiungere il benessere psicofisico

Allo stesso modo altrettanti professionisti hanno consigliato dei periodi di digiuno come soluzione alla perdita di peso ma soprattutto per prevenire patologie cronico-degenerative . Un esempio è la filosofia della dieta del "digiuno intermittente" proposta nel libro "La dieta fast" scritto dal giornalista medico della BBC Michael Mosley e da Mimi Spencer, giornalista di Times. 

Mosley scopre all’età di 56 anni di avere nel sangue tassi elevati di glucosio e colesterolo e decide di fare qualcosa. Allora inizia a sperimentare la “dieta fast” su di sé e a realizzare un documentario. 

 

 

La sua formula consiste in un “digiuno intermittente” in cui si mangia normalmente per 5 giorni a settimana mentre nei 2 rimanenti si assumono solo 500 calorie per le donne e 600 per gli uomini. In questo modo dopo poche ore dall'inizio del digiuno il corpo disattiva i meccanismi di accumulazione dei grassi e brucia quelli che si sono depositati nel tempo. Mosley riuscì a perdere 10 kg in 9 settimane.

Attenzione però, non è tutto oro quel che luccica! Il digiuno non è indicato per tutte le persone, soprattutto per coloro affette da diabete. Non possono seguire questa tipologia di dieta neanche le donne incinta o sottopeso, chi ha disturbi alimentari e chi prende farmaci. La dieta inoltre non è raccomandata per bambini, adolescenti , anziani fragili o chiunque non si senta bene o abbia febbre. In questi casi, qualsiasi dieta che limiti severamente l’assunzione di cibo potrebbe portare a un livello di zucchero nel sangue pericolosamente basso

Inoltre, non sono neanche assicurati dei benefici a lungo termine.

 

5 giorni di Dieta Mima Digiuno (DMD) 

Valter Longo, definito "Guru della longevità" dal Time, condivide nel suo libro "La Dieta della Longevità", frutto di anni di studi e ricerche per trovare "l’elisir di lunga vita" (così definita dai media), il programma alimentare “Dieta Mima Digiuno”.

Quest’ultimo è volto a perseguire un obiettivo "antiaging" e di rigenerazione delle cellule staminali che sembra abbassare i fattori di rischio associati all’invecchiamento, come ad esempio quelli delle malattie cardiovascolari, il diabete, l’obesità e il cancro. 

La dieta mima digiuno dura 5 giorni ed è caratterizzata da un preciso bilanciamento tra macro-nutrienti (proteine, grassi, carboidrati, fibre) e micro-nutrienti (vitamine e minerali) presenti nel kit ProLon, prodotto di L-Nutra Italia S.r.l. Questo mix di ingredienti permette di "ingannare" l’organismo simulando un digiuno a sola acqua pur nutrendosi. 

Durante questi 5 giorni l'introito energetico scende progressivamente dal giorno 1 (1.000kcal) all’ultimo giorno. Gli alimenti sono esclusivamente di origine vegetale e apportano principalmente carboidrati e pochi grassi di tipo insaturo.

Citando la fonte ufficiale:

Lo schema calorico prevede che il primo giorno si assumano circa 1100 kcal e nei 4 giorni successivi si scende a circa 800 kcal.

Nello specifico, la composizione nutrizionale è ripartita in 45% circa di Carboidrati, di cui 9% semplici; circa 45% Lipidi, principalmente insaturi; 9-10% di proteine vegetali. Dal 2° al 5° giorno di ProLon è presente una bevanda a base di glicerina vegetale che deve essere diluita in base al peso corporeo, come da etichetta indicatrice.

 

 

La Dieta Mima Digiuno va fatta però SOLO con il kit testato clinicamente ed è per questo che Longo sottolinea che si tratta di:

 

 Un modo di utilizzare il cibo in maniera molto estrema perché mettere in pratica questo regime alimentare comporta grandi cambiamenti, al contrario di quello che pensano in molti, le alterazioni che si innescano sono potenti tanto da poter essere paragonabili a quelle di un cocktail di farmaci. Questo il motivo per cui siamo abbastanza preoccupati dal "fai da te".

Dott. Valter Longo

 

Quali sono i benefici della DMD?

È stato dimostrato che seguendo un ciclo di dieta ipocalorica di 5 giorni, ripetuto 2 o 3 volte l’anno, gli effetti positivi sul metabolismo anche a lungo termine, sono assicurati. Su uno studio clinico (19 umani), questo regime dietetico, associato a una sana e adeguata alimentazione negli intervalli tra un ciclo e l’altro, ridurrebbe i fattori di rischio di patologie cronico-degenerative come il diabete, la demenza, la cardiopatia ischemica ecc. Gli effetti a lungo termine sarebbero positivi sia per la salute dell’individuo, che per la riduzione dei costi associati al sistema sanitario nazionale.

L’astinenza dal cibo, sembra infatti, indurre la rigenerazione del sistema immunitario, risvegliando le cellule staminali dormienti e portandole a uno stato di auto rinnovamento. 

 

Unisci alla nostra community su Facebook!

 

Inoltre, secondo la ricerca condotta dal Professor Longo, l’azione del digiuno potrebbe avere degli effetti benefici anche sul sistema immunitario di pazienti malati di cancro. Si usa il condizionale in quanto tali ipotesi non hanno ad oggi trovato conferme nell'uomo ma sulle cavie da laboratorio. 

L’alternanza di cicli di digiuno e dieta normale ha la capacità di rigenerare gran parte del sistema immunitario distrutto da chemioterapia ma anche sottoposto al processo di invecchiamento. Digiunando, le cellule sane entrano in fase protetta (anche contro la chemioterapia), mentre quelle tumorali nel tentativo disperato di dividersi pur non avendo i nutrienti per farlo abbassano le difese e muoiono facilmente soprattutto in abbinamento alla chemioterapia.

Cosa vuol dire? Il digiuno spingerebbe a rinforzare solo le cellule sane, non quelle malate che invece non tutelandosi muoiono più facilmente. 

Sempre in riferimento ai risultati ottenuti sulle cavie, i potenziali benefici della dieta mima digiuno sono:

  • Riduzione del 50% per il rischio di tumori.
  • Posticipazione dell'età potenzialmente a rischio di malattia e aumento del periodo di salute.
Aumento percentuale dei tumori benigni rispetto a quelli maligni.

dieta_digiuno_perdita _peso


Tra gli altri benefici segnalati nel sito ufficiale del protocollo dietetico ideato da Valter Longo troviamo:

  • Perdita di peso carico della massa grassa viscerale (addominale);
  • Protezione della massa magra;
  • Libera dalle tossine il corpo (non essendo impegnato nella digestione degli alimenti si purifica allontanando le tossine);
  • Rivitalizza l’organismo;
  • Pulisce l’intestino e migliora l’assorbimento dei nutrienti che ha a disposizione;
  • Aumenta il ricambio delle cellule del sistema immunitario;
  • Aiuta a mantenere livelli sani dei parametri connessi con il profilo glicemico e lipidico ( riduzione colesterolo totale, riduzione glicemia, ecc.);
  • Supporta il sistema anti-infiammatorio dell’organismo riducendo i valori della proteina C-Reattiva.

Attenzione però, anche per questi benefici non vi sono sufficienti prove scientifiche che dimostrano la loro validità!

Criticità e controindicazioni della DMD

Come si è più volte sottolineato, non vi è un numero sufficiente di evidenze scientifiche che dimostrino i vantaggi salutistici della Dieta Mima Digiuno nell'uomo. Attualmente (Ottobre 2016), risulta un solo studio clinico pubblicato (su umani), con soli 38 soggetti arruolati (di cui 19 controllati con dieta normale e 19 sottoposti a 3 cicli di dieta mima digiuno). 

controindicazioni_malessere_problemi_dieta

Inoltre, la dieta mima digiuno si rivela anche debilitante. La maggior parte delle persone non si sente bene con diete ipocaloriche e povere di nutrienti. I potenziali effetti collaterali includono bassa energia, basso livello di zucchero nel sangue, dolori muscolari, affaticamento, sensazione di vertigini o stordimento e nausea.
Inoltre, questi particolari tipi di diete, a causa di carenza di glucosio oltre a compromettere il sistema metabolico cellulare producono una scarsa efficienza mentale in quanto il cervello si basa sugli zuccheri per funzionare, ciò implica che il livello di glucosio nel sangue deve rimanere stabile.
Di conseguenza, la dieta mima digiuno NON dev'essere applicata in caso di attività sportiva intensa.
Qualsiasi dieta che limiti severamente ciò che mangi potrebbe portare a un livello di zucchero nel sangue pericolosamente basso per le persone con diabete.
E, infine, non è indicata per le donne incinta o in fase di allattamento, per coloro che hanno restrizioni dietetiche o febbre, tosse, diarrea o segni di un’infezione attiva.

Non sono poi da trascurare gli aspetti commerciali! Il fatto che la dieta preveda l'utilizzo di appositi prodotti commerciali del costo di 199€ solleva ulteriori dubbi sulla veridicità dei benefici indicati e sulla presenza di qualche forma di speculazione commerciale. Non sarebbe, infatti, la prima volta. Si pensi ad esempio alla dieta Dukan.

Cosa devi sapere?

In generale quindi, guardando alle ricerche sullo stile di vita e sull'alimentazione dei centenari nel mondo e alle complicanze derivanti da programmi dietetici molto severi, non è necessariamente indicato seguire diete ipocaloriche. Ad avvalorare questa tesi è l'esiguo numero di evidenze scientifiche utili per capire su che tipo di popolazione sarebbero validi i benefici menzionati dagli ideatori della Dieta Mima Digiuno.

 

alimentazione_sana_verdura_pesce

Di conseguenza, per favorire una maggiore longevità potrebbe essere preferibile adottare in modo costante un’alimentazione sana e quindi:

  • Limitare le proteine animali e i derivati (carne e latticini);
  • Preferire il pesce, quello azzurro e di piccole dimensioni;
  • Preferire i cereali e la pasta integrale;
  • Consumare le verdure, cotte o crude;
  • Fare degli spuntini con Frutta secca e/o frutta di stagione, da consumare lontano dai pasti, per evitare il sovraccarico degli zuccheri.

 

Tutto ciò deve poi essere accompagnato da una regolare attività fisica. Non è importante il tipo di sport, basta che sia qualcosa che vi piace fare o che riuscite facilmente a incastrare nella vostra vita quotidiana! 

 

Per rimanere aggiornato su questa ed altre tematiche del panorama sanitario iscriviti alla nostra newsletter!

IHY_Newsletter

 

 


iscrizione-community-ihealthyou-facebook