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Arriva l'estate e non possiamo non parlare di un argomento troppo spesso trascurato: l'importanza della protezione dai raggi solari.

Perchè è così importante acquisire maggiore consapevolezza su questo tema? Beh, molto semplice, i numeri parlano chiaro: i casi di tumori cutanei continuano ad aumentare e questo è dovuto molto spesso all'esposizione scorretta ai raggi UV. 

Inoltre, tra i tumori della pelle i melanomi rappresentano la seconda causa di morte nei soggetti tra i 30 e i 40 anni. Per un approfondimento si rimanda all'articolo Parola all'esperto: il melanoma tra fattori di rischio, diagnosi, prevenzione e terapie.

Commenta il professor Marco Allosio, Presidente di Lilt Milano.

Nonostante i numeri siano allarmanti, la strada verso la prevenzione è ancora in salita. Secondo gli ultimi dati disponibili solo 1 italiano su 2 si protegge quando è in spiaggia; e tra essi solo il 42% sceglie un fattore protettivo alto mentre il 68% sceglie imperterrito di esporsi al sole nelle ore più calde.

 

Spesso sottovalutiamo persino l’impatto che il sole può avere su un bambino, portato in giro nel passeggino mentre la mamma fa la spesa sostando tra un negozio o una bancarella e l’altra.

Uno degli accorgimenti, secondo le indicazioni della Comunità Europea, è di utilizzare creme e filtri solari durante tutte le stagioni dell’anno. Scopriamo di più in questo articolo:


  1. Come prendere il sole in sicurezza?
  2. Quanta crema solare utilizzare?
  3. Come proteggere la pelle dei bambini dal sole?

 

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1. Come prendere il sole in sicurezza?

Il sole comporta vantaggi e svantaggi, la parola d’ordine perciò è equilibrio. Il sole, ad esempio, fa bene alle ossa perché aiuta la sintesi della vitamina D, giova all’umore e regala un colorito sano. D’altra parte l’invecchiamento cutaneo e i tumori della pelle sono legati a un’esposizione senza precauzioni.

Per prendere il sole in spiaggia in sicurezza basta osservare poche semplici regole.

  1. Evitare di esporsi nelle ore più calde;
  2. Non sottovalutare i riflessi del sole sull’acqua e sulla sabbia;
  3. La pelle va sempre protetta, non solo con la crema solare ad alto fattore protettivo, ma anche attraverso gli indumenti (maglietta, occhiali da sole e cappello);
  4. Le persone più a rischio sono quelle che hanno tratti chiari, con capelli biondi o rossi, occhi azzurri o verdi e pelle molto chiara.
  5. I bambini sono i più vulnerabili e, perciò, non andrebbero esposti al sole prima dei sei mesi.
  6. Deleteri sono i trattamenti di abbronzatura artificiale, ormai banditi in molti stati esteri e vietati sotto i 18 anni.

È necessario, inoltre, preparare la pelle all’esposizione e, in questo, anche l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale: bisogna mangiare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno e bere molta acqua.

Per maggiori informazioni o per prenotare una visita dermatologica di controllo potete contattare il centro LILT più vicino cliccando questo link.

 

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2. Quanta crema solare utilizzare?

 

Applicare generosamente prima dell'esposizione. Rinnovare l'applicazione frequentemente, prima e dopo ogni bagno, sfregamento o attività sportiva

 

Non sarà sicuramente la prima volta che senti questa dicitura. Si tratta infatti delle indicazioni presenti sui foglietti illustrativi di tutte le creme solari. Ma cosa vuol dire "generosamente"? Quanto quantitativo di crema mi permette di proteggere la pelle dai raggi UV?

Leggendo la letteratura scientifica uno dei metodi più semplici per essere sicuri di prelevare il quantitativo corretto di crema è il trucco del cucchiaino da tè. Infatti, in media per ogni arto, basta il corrispettivo di un cucchiaino. In totale si parla di circa 35/40 ml di crema da mettere sul corpo. Ovviamente non serve portarvi ogni volta in spiaggia un cucchiaino ma potete fare una prova a casa per poi regolarvi di conseguenza.

In questo video lo spiega anche la Dottoressa Federica Osti👇🏻

 

 

3. Come proteggere la pelle dei bambini dal sole?

Così come gli adulti anche i bambini, a maggior ragione, devono essere protetti dai raggi UV in quanto è nei primi anni di vita che la pelle è in fase di maturazione. 

Per questo motivo è importante non banalizzare neanche un leggero rossore in quanto già questo è sintomo di un danno cutaneo.

Non ci stancheremo mai di ribadirlo:

La pelle abbronzata è una pelle danneggiata!

 

È importante quindi che:

  1. I bambini nei primi 6 mesi di vita non vengano esposti al sole;
  2. Superati i 6 mesi i bambini non vanno esposti al sole nelle ore più calde,
  3. In ogni caso i bambini fino ai 3 anni vanno protetti oltre che con la crema solare spf 50+ con filtro solare ad ampio spettro anche con cappellino, tessuti anti UV;
  4. Dopo i 3 anni i bambini possono essere esposti al sole ma sempre con cautela: non nelle ore più calde, con filtro solare ad ampio spettro, con protezione molto alta, resistente all'acqua, con filtri anche organici (o chimici -sono sinonimi-)
Ricorda però che la sola crema solare non basta per proteggere un bambino, e applicare la crema solare non significa che la pelle è al sicuro dai danni UV, ma solo che se ne sta riducendo il rischio.