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6" di lettura

Creare un rapporto empatico con il paziente in modo da supportarlo al meglio per affrontare una malattia oncologica è alla base di una buona cura. Parlare di malattia è sempre qualcosa di particolare e riuscire ad affrontarla nel modo giusto è l’inizio di una buona guarigione.

Questo concetto è emerso moltissimo durante la chiacchierata fatta con l’associazione Compagni di Viaggio onlus, un’associazione che dal 2005 opera sul territorio della regione Campania, con l’obiettivo di operare una grande e profonda trasformazione culturale della società, ossia di umanizzare la medicina.

Di cosa si occupa l’associazione? Quali sono i suoi obiettivi?

Per conoscerla più da vicino abbiamo fatto alcune domande al Dott. Alberto Vito, psicologo e psicoterapeuta familiare, supervisore delle attività psicologiche dell’Associazione.

In questo articolo parleremo di:

1. Chi è e come nasce Compagni di Viaggi Onlus?

2. Qual è il contributo della psicologia nella cura dei pazienti affetti da patologie oncologiche?

3. Quali sono le attività che accompagnano il paziente?

4. Che supporto c'è alla base delle vostre attività?

 

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1. Chi è e come nasce Compagni di Viaggio Onlus?

 

Per noi la vita è un viaggio, un viaggio testimoniato e narrato…

 

Così nacque Compagni di Viaggio Onlus, nel 2005 a Napoli, per un bisogno di partecipazione e narrazione. L’obiettivo principale dell’associazione è di realizzare un modello di supporto psicologico per il malato oncologico e la sua famiglia, integrandolo con le cure attualmente disponibili. Compagni di Viaggio insegue un piccolo sogno: aiutare le persone a ritrovare il sorriso, a stare meglio con se stesse e a vivere in modo sempre più consapevole la malattia.

Questo perché “fa più danno lo stigma, che la malattia stessa”e ciò vale in una infinità di questioni, narrative, di ascolto, di cura, e ci sono poi una infinità di progetti che a partire da questo principio si occupano della cura a 360° della persona.

Per riuscire nella missione della realtà dunque – ci racconta il Dott. Vito – l’associazione realizza attività ludico-creative per rendere i luoghi di cura più accoglienti e per favorire l’integrazione multidisciplinare di professionisti diversi.

 

La battaglia contro il cancro si vince tutti insieme.

 

2. Qual è il contributo della psicologia nella cura dei pazienti affetti da patologie oncologiche?

“Curare le persone, non più curare la malattia” con questo slogan il Dott. Vito ci porta a riflettere su quanto sia fondamentale sostenere e aiutare psicologicamente una persona affetta da una patologia oncologica.

Ciò significa che dare grande spazio alla psicologia è fondamentale in un’ottica globale di cura, perché non sono solo le considerazioni tecniche e scientifiche di un elevato operatore sanitario, della struttura, la situazione medica del paziente e della sua famiglia, ma è sostanziale anche il ruolo di tutte le aspettative e le percezioni che si vivono attorno alla malattia, le quali hanno un’importanza grossissima e incidono sulla stessa malattia organica.

Un esempio banalissimo: “se io penso che la cura sarà efficace, la farò in modo più propositivo e completamente diverso, rispetto, invece, a se penso che è soltanto parzialmente efficace”. Ciò comporta una maggiore aderenza ai protocolli medici e, quindi, una loro maggiore efficacia

Gli obiettivi sono dunque:

  • aiutare la persona e la famiglia con la malattia e a ricercare nuove modalità di adattamento alla malattia;
  • migliorare la diagnosi e l’aspettativa di vita, la qualità di vita del paziente e della sua famiglia;
  • sostenere l’ammalato e la famiglia lungo il percorso di cura rispondendo ai bisogni del singolo paziente.

3. Quali sono le attività che accompagnano il paziente?

L’impegno dell’associazione prevede che il paziente venga accompagnato in diverse attività, che sono state ideate, realizzate, promosse e sviluppate per migliorare la qualità della vita, focalizzandosi sui bisogni di accoglienza e di accompagnamento, durante tutto il percorso di cura.

Attraverso un team multidisciplinare a base di psicologi, sociologi, esperti di comunicazione, maestri d’arte, Compagni di Viaggio, nel tempo, è riuscito e continua tutt’ora nel suo piano di lavoro a creare una serie di progetti pilota, come ad esempio: 

  • il progetto “LIBrus infettano gli ospedali” rappresenta un programma incentrato sulla promozione della lettura e la diffusione del libro in ospedale. Grazie al bookcrossing, liberare e donare libri ai pazienti significa migliorare il ricovero ospedaliero, l’accoglienza, la qualità, si assottigliano le mura che dividono l’ospedale dal contesto circostante,…si offre un servizio personalizzato, che serve a ridurre i tempi morti che sono obbligatori per il paziente ricoverato;

  • oppure il progetto “Home Caring”, un programma che offre l’assistenza psicologica domiciliare del malato oncologico con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e che mira a ridurre la sofferenza psicologica dei malati e delle loro famiglie grazie ad un’equipe multidisciplinare di professionisti che, agendo in modo coordinato, prende in carico il paziente dal punto di vista psicologico e medico. Tale progetto è sostenuto con i fondi Otto per Mille della Tavola Valdese.

  • Un ospedale AD arte” è un progetto start-up in collaborazione con l’Unità Operativa di Valutazione dell’Alzheimer dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Cardarelli di Napoli. Azione principale è quella di affiancare alla terapia medica tradizionale (e non di sostituire i protocolli medici) un intervento di arte-terapia, che affianca le passioni dei pazienti, volto a migliorare il benessere psicologico e la qualità della vita dei pazienti affetti da malattia di Alzheimer e decadimento cognitivo lieve (MCI) e dei loro caregivers.
  • Il progetto “La Bellezza che Cura”, ideata dall’UOSD di Psicologia Clinica dell’Ospedale dei Colli è realizzato sinora dall’Associazione in collaborazione con il Museo Archeologico di Napoli, che prevede visite guidate gratuite per i pazienti. Il progetto nasce dalla consapevolezza che il contatto con il bello, con l’arte aiuta a ricordare che, anche nei momenti di difficoltà, è importante coltivare le proprie passioni e interessi. Nella prossima primavera il progetto sarà esteso a diverse altre città italiani e si stanno raccogliendo le adesioni di altre realtà museali.

4. Che supporto c'è alla base delle vostre attività?

Per mantenere in vita i progetti di Compagni di Viaggio Onlus abbiamo bisogno di tutto l’aiuto possibile. Per questo motivo la maggior parte delle iniziative sono associate a delle partnership e da momenti periodici di comunicazione nazionale.

Siamo una realtà che si appoggia ed è formata alla base dalla figura del volontario, ossia di una persona disponibile, che decide di mettersi in gioco, e che dedica il proprio tempo e impegno a sostegno della nostra mission e della vita dell’Associazione.

I nostri volontari collaborano nelle molteplici attività a titolo gratuito, mostrando un forte senso di responsabilità ed ottime capacità di lavorare in gruppo, nel rispetto delle modalità operative previste dall’Associazione.

 

Ringraziamo il dottor Vito, responsabile dell’Unità Operativa di psicologia Clinica degli Ospedali dei Colli e supervisore delle attività psicologiche dell’Associazione Compagni di Viaggio Onlus per questa intervista e per il lavoro che da anni porta avanti sul territorio. Per saperne di più, clicca qui e scopri come sostenere l’Associazione.

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