Circa 1 viaggiatore ogni 4 diretto verso paesi tropicali accusa i sintomi della diarrea del viaggiatore: episodi diarroici brevi e di lieve entità, che scompaiono di norma entro 72 ore dalla prima comparsa. I sintomi si presentano spesso in concomitanza con altri disturbi, come nausea, vomito, febbre e crampi addominali.

La meta del viaggio influisce sul rischio di contagio: paesi come l’America Latina, il Medio Oriente e l’Asia, infatti, sono zone dove è facile che avvenga il contagio, soprattutto per i giovani adulti e le persone affette da altre patologie intestinali preesistenti. Gli enteropatogeni batterici sono la principale causa riconosciuta della diarrea del viaggiatore: l’agente patogeno con maggiore incidenza è l’Escherichia Coli, che causa diarrea liquida associata a lievi febbri. Tuttavia, esistono altri agenti virali e parassitari che possono esserne causa scatenante.

 

In questo articolo vedremo in particolare:

  1. Come avviene il contagio?
  2. Quando compaiono le prime avvisaglie?
  3. È possibile prevenirla?
  4. Esistono farmaci per combattere la diarrea del viaggiatore?  

 

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1. Ma come avviene il contagio?

La principale causa di infezione è l’assunzione di cibi o bevande contaminate da agenti batterici, virali o parassitari in grado di attaccare e proliferare nel tratto gastrointestinale.

 

2. Quando compaiono le prime avvisaglie? 

Generalmente è possibile riscontrare i primi sintomi della diarrea dopo pochi giorni, fino ad un massimo di due settimane, dall’ingresso nel paese straniero. Di rado, ma è possibile, la malattia può presentarsi al rientro in Italia o comparire a più riprese durante la vacanza.

 

3. È possibile prevenirla?  

Non esistono al momento vaccini per questa malattia. Tuttavia è possibile ridurre il rischio di contrarla, seguendo scrupolosamente alcuni consigli:

  1. Non acquistare da venditori ambulanti cibi e bevande di cui non si conosca la
    provenienza e le misure igieniche di conservazione.
  2. Cuocere sempre carne, pesce e verdure prima di consumarli: i cibi ben cucinati sono generalmente immuni da patogeni pericolosi.
  3. Evitare di bere acqua del rubinetto, latte e acqua di fonti del luogo: assicurarsi
    che le bottiglie acquistate siano ben sigillate al momento dell’acquisto.

 

4. Esistono farmaci per combattere la diarrea del viaggiatore?  

Una cura medicinale deve essere intrapresa solo dietro specifiche indicazioni dal proprio medico referente. È consigliabile mantenersi ben idratati, per poter reintegrare i liquidi persi a causa delle frequenti evacuazioni. Alcuni antibiotici possono aiutare a riprendersi totalmente dai sintomi della diarrea del viaggiatore e vengono prescritti per un periodo massimo di 3/5 giorni nel caso in cui l'infezione non sia di origine virale o parassitaria.