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5' di lettura

Il mondo della comunicazione e dei media ha sempre avuto un effetto sul modo in cui, tutti noi, chi più e chi meno, percepiamo e accettiamo il nostro corpo. Sentimenti, pensieri e comportamenti legati all'immagine che abbiamo di noi stessi possono giocare un ruolo importante sulla salute del nostro organismo.

Sempre più spesso negli ultimi anni avrai sentito parlare, almeno una volta, di due fenomeni che possiamo indicare come body shamingbody positivity. Temi ancora oggi estremamente attuali e strettamente connessi al mondo dei social network. 

Perché vogliamo parlarti di questo tema? Probabilmente avrai sentito parlare dell'ultima copertina di Vanity Fair con Vanessa Incontrada. Una singola immagine che ha diviso il web tra favorevoli e contrari. 

Oggi partiamo da questa notizia per introdurre un tema più ampio: la percezione del corpo. In questo articolo parleremo di: 

  1. 'Nessuno mi può giudicare': la copertina di Vanity Fair
  2. Body Shaming e Body Positivity, cosa sono
  3. Percezione di sé e del proprio corpo: alcuni dati
  4. Body Shaming: le conseguenze fisiche e psichiche sulla persona
  5. 4 consigli per sconfiggere il fenomeno del body shaming

 

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Nessuno mi può giudicare: la copertina di Vanity Fair

Partiamo con due citazioni.

È il punto d'arrivo che vede il mio corpo diventare un messaggio per tutte le donne (e per tutti gli uomini): dobbiamo tutti affrontare, capire e celebrare una nuova bellezza.

Vanessa Incontrada

 
 
 
 
 
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«Questa copertina è il momento più bello degli ultimi anni», racconta sul numero di Vanity Fair in edicola dal 30 settembre l’attrice e conduttrice @vanessa_incontrada che in cover si mostra completamente nuda. «È il punto d’arrivo che vede il mio corpo diventare un messaggio per tutte le donne (e per tutti gli uomini): dobbiamo tutti affrontare, capire e celebrare una nuova bellezza». «Abbiamo voluto questa copertina per riflettere sul tema della Body Positivity e sulle implicazioni del concetto classico di bellezza sulle nostre vite», dichiara il direttore di Vanity Fair @marchettisimone. «La questione è complicata, vede il corpo delle donne in prima linea e annovera tutto quello che ci è stato insegnato con libri, spot, film, moda, cartoni animati e condizionamenti sociali, culturali e famigliari dagli anni Cinquanta a oggi. In fatto di bellezza, oggi sta succedendo quello che è successo alla terra dopo la scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo: là dove si pensava finisse il mondo, ne è iniziato un altro. E là dove si pensava finisse la bellezza forse e finalmente ne sta sorgendo una tutta nuova». #VFnessunomipuogiudicare Foto di @maxvadukul Fashion stylist on set @marchettisimone Assistente fashion per preparazione moda, Martina Antinori Assistente fashion on set, Camilla Fioravanti Producer @marinamoretti64 Hair @irenegrecomilano Make Up Arianna Campa @Closeupmilano Manicure Carlotta Saettone @W-MManagement Bracciali Iconica in oro rosa @pomellato

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Abbiamo voluto questa copertina per riflettere sul tema della Body Positivity e sulle implicazioni del concetto classico di bellezza sulle nostre vite. La questione è complicata, vede il corpo delle donne in prima linea e annovera tutto quello che ci è stato insegnato con libri, spot, film, moda, cartoni animati e condizionamenti sociali, culturali e famigliari dagli anni Cinquanta a oggi. In fatto di bellezza, oggi sta succedendo quello che è successo alla terra dopo la scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo: là dove si pensava finisse il mondo, ne è iniziato un altro. E là dove si pensava finisse la bellezza forse e finalmente ne sta sorgendo una tutta nuova.

 

Queste sono le parole del Direttore di Vanity Fair, Simone Marchetti, per spiegare i motivi che hanno portato alla nascita di questa copertina. Rivoluzione della bellezza, accettazione del proprio corpo, emancipazione femminile, sono alcuni dei concetti che passano. Allora perché un messaggio come questo ha portato alla nascita di così tante polemiche? Quali sono le critiche mosse al magazine? Cerchiamo di approfondire la questione. 

Svincolarsi dal concetto classico di bellezza, e nello specifico quello odierno (ricordiamoci che ogni epoca ha i suoi canoni di bellezza e sono tutti estremamente variabili), è un tema che dovrebbe interessare tutti, uomini e donne indistintamente. Vanessa Incontrada, negli ultimi anni oggetto di critiche e atti di body shaming legati al suo aspetto fisico, ha sempre condiviso con il sorriso sulle labbra l'amore per il proprio corpo, sposando un approccio body positive, che l'ha portata nel tempo a fregarsene dei canoni estetici imposti dalla società. Un invito, rivolto a tutti, ad accettarci per quelli che siamo.

Una chiamata alle armi che è stata accolta da numerose aziende che hanno a che fare con l'estetica. Case di moda italiane e non, brand di cosmesi hanno iniziato a promuovere una nuova immagine che ha più a che fare con la salute piuttosto che con l'estetica fine a se stessa. Sono tanti i personaggi famosi che negli anni hanno fatto proprio questo messaggio: Kate Winslet, Lady Gaga, Beyonce, Aurora Ramazzotti, ... senza dimenticare la parte maschile guidata, almeno in Italia, da personaggi come Achille Lauro e Fedez, fieri di promuovere un'immagine libera da qualsiasi preconcetto. 

Uno degli obiettivi principali del movimento, se così possiamo definirlo, del body positivity è contrastare e porre fine una volta per tutte al fenomeno digitale del body shaming e promuovere una nuova immagine più salutare del corpo umano, maschile e femminile. Migliorare la percezione di se stessi può avere, infatti, effetti decisivi sulla nostra salute fisica e psicologica.

 

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Body shaming e body positivity, cosa sono 

Quante volte, nell'arco di una giornata intera, sentiamo o facciamo commenti che riguardano l'aspetto estetico o la forma fisica delle persone che ci circondano? Quante volte i nostri difetti fisici diventano oggetto di conversazioni, dirette o indirette? Le riviste di settore dispensano continuamente consigli su come perdere peso in poche mosse/pochi giorni piuttosto che come assumere la forma fisica perfetta, come nascondere i difetti fisici con il giusto outfit e così via. Sicuramente avrai letto un articolo di questo tipo.

E no, non vale solo per le donne. Questo tipo di pressione riguarda anche il mondo maschile. È diventata quasi una normalità criticare il corpo altrui. Da qualche anno a questa parte, questo fenomeno ha un nome: body shaming. Una forma di bullismo, spesso anche digitale, che si basa sulla pratica di giudicare negativamente qualcuno in base al suo aspetto fisico

Il body shaming, infatti, si manifesta in questi modi:

  1. Criticare il proprio aspetto fisico a seguito del giudizio di un'altra persona. Queste osservazioni, più o meno aggressive, possono portarci a comparare il nostro aspetto fisico a quello di altre persone. Un fenomeno che, alla lunga, può avere degli effetti non indifferenti sul modo in cui diamo valore alla nostra persona. 
  2. Criticare l'aspetto di un'altra persona in modo diretto assumendo che, a causa di alcune caratteristiche fisiche, la persona in questione dovrebbe fare o non fare determinate cose, come ad esempio, indossare alcuni vestiti. Questo è un fenomeno sempre più diffuso, soprattutto sui social network e portato avanti dai famosi leoni da tastiera.
  3. Criticare l'aspetto di un'altra persona, alle sue spalle. Questa è la forma più diffusa, ancor prima dell'avvento dei social network, proprio perché non tutti hanno il coraggio di esprimere queste opinioni in modo diretto. Frasi come Hai visto come è ingrassato? sono piuttosto comuni. 

 

Queste sono alcune tipologie di body shaming, ma a prescindere dal modo in cui si manifesta, questo fenomeno porta la persona oggetto delle critiche a sentirsi inadeguata, suscitando sentimenti di vergogna, imbarazzo e disagio, con effetti anche sul vissuto di tutti i giorni.

 

 

La percezione che abbiamo di noi stessi e del nostro corpo è influenzata anche dal nostro vissuto. Ecco perché i commenti altrui, sommati agli stereotipi sociali e culturali, possono avere un impatto sui nostri pensieri, il nostro stato d'animo e la personalità che andiamo a costruire nel tempo. Come reagire tutto questo? 

Se da un lato è ovvio che la nostra personalità e il nostro carattere giocano un ruolo fondamentale, possiamo circondarci di persone che ci vogliono bene e che possono aiutarci a ridimensionare questo vissuto attraverso l'adozione di una visione orientata alla body positivity

Di cosa si tratta? La body positivity è un movimento che sta ridefinendo il concetto di normalità e che consiste, per sua stessa definizione, nel vedere il proprio corpo come un qualcosa che non è solo "accettabile", ma assolutamente meraviglioso, in quanto unico. 

Questo movimento vuole portare le persone a vivere in armonia con il proprio corpo, qualunque sia la nostra forma, e nel rispetto della sua salute, senza inutili pressioni esterne.

 

È un modo di vivere che ti dà il permesso di amare, prenderti cura e goderti il ​​tuo corpo durante tutta la tua vita. Le lotte si verificheranno inevitabilmente, specialmente durante i periodi di transizione o squilibrio. Praticare la vera positività del corpo ti permette di trovare ciò di cui hai bisogno per vivere con più amor proprio e con un'equilibrata cura di sé possibile. Le esperienze di conflitto e sofferenza diventano opportunità per apprendere ciò che è necessario per favorire la tua crescita in modo da poter trovare maggiore contentezza e pace.

Connie Sobczak - Embody: Learning to Love Your Unique Body (and quiet that critical voice)

 

Cosa significa adottare un atteggiamento body positive? Ecco alcuni esempi:

  • Amare il proprio corpo, comprese le sue imperfezioni;
  • Sentirsi sicuri del proprio aspetto fisico;
  • Amare se stessi e ridere dei propri "difetti";
  • Accettare il nostro corpo, senza farsi influenzare dagli altri.

Nel mondo odierno, l'immagine gioca un ruolo fondamentale, basti pensare al mondo dei media. Tutto ciò che non rientra nei canoni estetici condivisi, diventa un qualcosa di cui vergognarsi. Forse è giunto il momento di cambiare una volta per tutte questa mentalità.



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Percezione di sé e del proprio corpo: alcuni dati

In genere, le persone si vergognano del proprio corpo quando appaiono in sovrappeso, soggette spesso al cosiddetto fast shaming, o sottopeso, con commenti diffamatori detti thin shaming, o più in generale non si adattano alla visione della società di "magre e belle".

La nostra cultura ama l'idea del corpo perfetto. Per decenni i media hanno diffuso immagini irrealistiche di come dovrebbe apparire il corpo femminile: film, televisione, stampa e web hanno modificato la nostra percezione del corpo in salute. Per alcuni, se non molti, vedere qualcuno che non si adatta all'ideale dell'immagine è spesso considerato non accettabile, come ad esempio il caso Armine Harutyunyan, la modella di Gucci anti-convenzionale, oggetto di critiche da parte di utenti casuali e personaggi più in vista.

Il fenomeno del body shaming, secondo l'Associazione Nutrimente Onlus, colpisce 1 donna su 2 di età compresa tra i 18 e i 55 anni. Gambe, pancia, fondoschiena e fianchi sono le zone più criticate nelle donne, ma qualunque zona può essere oggetto di body shaming. 

Ma le donne non sono le uniche ad essere soggette di questo fenomeno, anche uomini e adolescenti soffrono di body shaming. Secondo l'ultima ricerca condotta dalla Mental Health Foundation:

  • 1 adulto su 5 si vergogna, poco più di un terzo (il 34%) si sente giù di morale e il 19% è disgustato a causa della propria immagine corporea;

  • Tra gli adolescenti, il 37% si sente turbato e il 31% si vergogna della propria immagine corporea;

  • Poco più di un terzo degli adulti afferma di sentirsi ansiosi o depressi a causa del proprio fisico. Il 13% ha sperimentato pensieri o sentimenti suicidi a causa delle preoccupazioni sulla propria immagine;

  • Poco più di 1 adulto su 5 e il 40% degli adolescenti ha affermato che le immagini sui social media li hanno indotti a preoccuparsi della propria immagine corporea.


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Body Shaming: le conseguenze fisiche e psichiche sulla persona

Una persona può avere una buona autostima di sé e tuttavia non apprezzare totalmente il proprio corpo. Questa consapevolezza, spesso, ci rende suscettibili nei confronti di piccole parti di noi che forse saremmo anche disposti a cambiare o su cui non ci sentiamo totalmente sicuri.

Le esperienze che viviamo e l'ambiente in cui siamo inseriti, inevitabilmente possono influenzare l'immagine che abbiamo di noi stessi e degli altri, soprattutto in alcuni contesti in cui l'aspetto esteriore gioca un ruolo fondamentale. Pensiamo, ad esempio, al mondo dello spettacolo o della moda.  

La costruzione della nostra immagine corporea può essere influenzata da:

  1. i rapporti con la famiglia e gli amici;
  2. i pensieri e i commenti altrui sul nostro corpo;
  3. l'esposizione a immagini di corpi idealizzati attraverso i media. 

A volte, la nostra immagine corporea è determinata da altri fattori, spesso al di fuori del nostro controllo:

  1. condizioni di salute a lungo termine;
  2. differenze culturali (canoni estetici differenti);
  3. genere e sessualità.

In generale, le conseguenze del body shaming comportano:

  1. Depressione. La depressione nelle donne registra tassi decisamente più alti rispetto agli uomini. Esposte a pressioni maggiori, la scarsa considerazione del proprio corpo può essere considerata una delle cause scatenanti. 
  2. Bassa autostima. Il contesto in cui viviamo e la tendenza a comparare costantemente noi stessi con gli altri, può portare alla perdita di autostima, con conseguenze non indifferenti anche nel modo in cui viviamo la nostra quotidianità.
  3. Disturbi alimentari. La non accettazione del proprio corpo, legata alle immagini proposte dai media, può portare all'adozione di stili di vita poco salutari, se non addirittura dannosi per l'organismo. Malattie come anoressia e bulimia sono sempre più diffuse soprattutto tra gli adolescenti

     

    I disturbi alimentari sono considerati la prima conseguenza del body shaming, soprattutto perché tocca gli adolescenti in una fase in cui ancora devono formare il proprio carattere. Un recente studio ha scoperto che l'esposizione, seppur limitata, a messaggi in comunicazione che ritraggono un fisico ideale, può suscitare dubbi e domande legate al proprio corpo e a quanto, in paragone, possa essere considerato altrettanto bello. 

    Circa il 65% delle persone con disturbi alimentari afferma che il bullismo ha contribuito a determinare la loro condizione. Secondo un rapporto di Beat, il 49% aveva meno di 10 anni quando ha iniziato a subire atti di bullismo e molti hanno affermato che il ricordo di quei momenti li ha accompagnati fino ai 40 e 50 anni.

     

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    4 consigli per sconfiggere il fenomeno del body shaming


    Nonostante le iniziative proposte e le numerose attività di sensibilizzazione, le Associazioni temono che non ne usciremo tanto presto. Il body shaming è un fenomeno assai diffuso, che fonda le sue radici nel passato, e che pertanto richiederà numerosi sforzi. Secondo Claire Mysko, CEO della National Eating Disorders Association (NEDA) per sconfiggere questo fenomeno, dobbiamo rompere un modello di comunicazione che vende insicurezza.

    Cosa fare nel frattempo? Ci sono alcuni accorgimenti e buone abitudini che possiamo adottare per incrementare la fiducia in noi stessi ed imparare ad amarci per come siamo. Quali sono? Vediamoli insieme. 

    1. Fai qualcosa che ti faccia sentire felice;
    2. Fai qualcosa che ti faccia sentire bell*;
    3. Fai qualcosa che ti faccia sentire realizzat*;
    4. Fai qualcosa di carino non solo per te, ma anche per gli altri. 

    L'obiettivo della body positivity, non deve essere solo quello di stare bene con se stessi, ma mira ad aiutare le persone a capire come i messaggi dei media possono contribuire alla relazione che le persone hanno con il proprio corpo, incluso come si sentono riguardo al cibo, all'esercizio fisico, ai vestiti, alla salute, all'identità e alla cura di sé.

    Amati per come sei è il consiglio principale!

     

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