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5' di lettura

 

Scoperte nel 1911 da Kazimierz Funk, medico di origine polacca, le vitamine sono micro-nutrienti essenziali per la salute dell’organismo che assumiamo attraverso l’alimentazione e che favoriscono e stimolano lo svolgimento di svariati processi organici e fisiologici, indispensabili per la sopravvivenza dell’organismo.

Nonostante il fabbisogno sia limitato a piccole quantità, il nostro organismo non è in grado di sintetizzarle, motivo per cui si rende necessaria la loro assunzione su base quotidiana in modo regolare per evitare eventuali carenze.

Le vitamine, in generale, svolgono una funzione indispensabile all'interno del metabolismo energetico, ovvero in quelle reazioni che consentono il rilascio di energia, e possono avere effetti importanti anche nella prevenzione di numerose patologie come, ad esempio, l'anemia e alcuni disturbi del sistema nervoso. 

Tra tutte, le vitamine B ricoprono un ruolo fondamentale.

 

Le vitamine del gruppo B: cosa sapere

Le vitamine del gruppo B, dette anche "vitamine energetiche", svolgono diverse funzioni di regolazione dei processi che avvengono all’interno del nostro corpo, principalmente quelli che agiscono sul sistema nervoso e sulla produzione di energia.

Le vitamine, infatti, contribuiscono alla produzione di energia dal cibo che assumiamo: consentono al nostro organismo di metabolizzare correttamente il cibo e di trasformarlo in energia a vantaggio di molte funzioni fisiologiche con benefici diffusi sul sistema nervoso, la qualità del sonno, la produzione di globuli rossi e il metabolismo dei macro-nutrienti.

All’interno del gruppo B troviamo:

Tiamina o vitamina B1

La vitamina B1, detta anche tiamina o aneurina, svolge il ruolo di coenzima, influenza la trasmissione dell’impulso nervoso e contribuisce al metabolismo dell’alcool etilico.

È presente in molti alimenti, soprattutto nei cereali, nei legumi, nei molluschi e nei funghi, e svolge un ruolo molto importante nel metabolismo dei carboidrati.

Riboflavina o vitamina B2

La vitamina B2, nota anche come riboflavina, è un costituente coenzimatico, fondamentale nel mantenimento delle mucose. La riboflavina è presente in alimenti di origine animale come uova, yogurt, pesce e latte. Anch’essa relazionata al metabolismo dei carboidrati, contribuisce alla produzione di energia.

Niacina (B3)

La vitamina B3, nota anche come niacina, è un costituente coenzimatico e contribuisce ad alleviare il senso di affaticamento. Si trova soprattutto negli alimenti di origine animale come carne, tonno e latte.

Acido Pantotenico (B5)

È presente in diversi alimenti quali uova, carne, vegetali e noci e ricopre un ruolo importante nel metabolismo di lipidi, glucidi e protidi. L’acido pantotenico contribuisce anche al miglioramento dello stato di salute di pelle e capelli.

Piridossina (B6)

La vitamina B6, nota anche come piridossina, è un costituente dei coenzimi che partecipano al metabolismo degli amminoacidi. Contribuisce al mantenimento delle funzioni cerebrali, riducendo il rischio di depressione e irritabilità, e ricopre un ruolo importante nella sintesi del colesterolo e degli ormoni steroidei.

Biotina (B8)

Nota anche come vitamina H, è sintetizzata dalla flora batterica intestinale. Svolge un ruolo chiave nella sintesi dei grassi, degli amminoacidi e dei glucidi e si trova soprattutto nel tuorlo d’uovo, nei vegetali verdi e nella carne. La biotina contribuisce anche al miglioramento della memoria e al contrasto del deperimento delle cellule nervose.

Acido folico (folato, B9)

La vitamina B9 ha proprietà antianemiche e costituisce un elemento essenziale per la sintesi degli acidi nucleici e la riproduzione di globuli rossi e bianchi. Si trova soprattutto nel tuorlo d’uovo, nei vegetali verdi e nei legumi.  

Cobalamina (B12)

Indispensabile nella produzione dell’eme, il componente attivo dell’emoglobina, la Cobalamina si trova esclusivamente negli alimenti di origine animale e derivati come carne, salmone, molluschi e latte. Essendo legata alla produzione dei globuli rossi, la carenza di questa vitamina può essere causa di patologie anche gravi. 

 

Tutte le vitamine appartenenti a questo gruppo sono idrosolubili, ovvero vengono eliminate con le urine: se da un lato questa loro caratteristica ne impedisce l’accumulo all’interno dell’organismo, dall’altro ne rende necessaria un’assunzione costante. 

Proprio per questo motivo, seguire una dieta equilibrata e varia, è fondamentale per garantire la corretta assunzione di queste vitamine poiché, la loro carenza, totale o parziale, potrebbe avere ripercussioni anche gravi sulla salute dellorganismo.

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Quando si verifica una carenza? Quali sono i sintomi?

La dose di vitamine da assumere ogni giorno varia in base alle caratteristiche specifiche del singolo individuo (sesso, età, condizioni fisiologiche, …), tuttavia, a prescindere dalle specifiche di ciascuno, per soddisfare i fabbisogni quotidiani, è prima di tutto necessario seguire un'alimentazione varia. 

Una dieta ben bilanciata, infatti, porta molteplici benefici all’organismo, tuttavia quando i nutrienti vengono a mancare, come ad esempio le vitamine, possono insorgere sintomi più o meno gravi.

Anche se è importante sottolineare che talvolta la carenza di vitamine può essere dovuta anche a stress, ritmi frenetici, stili di vita non corretti e abitudini alimentari poco sane come consumo eccessivo di zucchero, caffè e alcolici.

In linea generale, i sintomi più comuni sono:

- perdita di capelli

- pelle screpolata

- spossatezza e dolori muscolari

- insonnia

- senso di affaticamento e debolezza (astenia)

- bruciori e infiammazioni come afte e altri fastidi del cavo orale 

 

La carenza di vitamine, detta anche avitaminosi (assenza totale di una o più vitamine) o ipovitaminosi (carenza parziale) si manifesta quando la vitamina è presente in quantità insufficienti o in cui è totalmente assente. Le cause scatenanti, soprattutto nel caso delle vitamine del gruppo B, possono essere di natura fisica, alimentare, ma anche psicologica. Proprio per questo motivo, è necessario garantire un apporto quotidiano, a maggior ragione durante i periodi di maggiore stress e stanchezza. 

 

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Quali sono i rimedi?

La carenza di vitamina può essere rilevata solo tramite le analisi del sangue, tuttavia i sintomi sono spesso evidenti, per lo più legati al sistema nervoso con sensazione di stanchezza diffusa, debolezza muscolare, difficoltà cognitive e alterazioni delle normali funzioni.

Se da un lato l’alimentazione svolge un ruolo sicuramente fondamentale, dall’altro questa carenza può verificarsi anche in situazioni correlate allo stress e allo stile di vita che possono compromettere la corretta assunzione di vitamine. 

Per prevenire e curare la carenza di vitamine solitamente è sufficiente la somministrazione di dosi di vitamina, tramite la prescrizione di una dieta specifica che comprenda alimenti ricchi di vitamine, o tramite l’assunzione di integratori di vitamina B che permettono di ovviare ad eventuali deficit di vitamine. 

 

Ovviamente, quanto trattato all’interno di questo articolo non deve sostituire il parere di un medico. In caso di malessere, si consiglia sempre di rivolgersi al proprio medico curante.

 

Articolo scritto in collaborazione con Farmacia Loreto.


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