<img height="1" width="1" src="https://www.facebook.com/tr?id=2062155644083665&amp;ev=PageView &amp;noscript=1">

7" di lettura

Le vitamine si dividono in due grandi gruppi: idrosolubili e liposolubili. Le prime, solubili appunto in acqua, comprendono le vitamine del gruppo B e la vitamina C.

Quali sono dunque le vitamine del gruppo B? Ne parliamo in questo articolo della Dott.ssa Rebecca Regnoli. 

 

Unisci alla nostra community su Facebook!

 

Le vitamine del gruppo B: quali caratteristiche hanno?

Le vitamine del gruppo B sono 8 e sono caratterizzate appunto dalla loro solubilità in acqua. Questo permette che vengano facilmente eliminate con le urine evitando l'accumulo di eccessi, ma d'altra parte costringe ad assumerle quotidianamente in quanto non possono essere immagazzinate dall'organismo

 

La Vitamina B1 o Tiamina

Implicata in diverse funzioni per la produzione di energia, la tiamina evita inoltre l'accumulo di acido piruvico. Una sua carenza può dare beri-beri secco che si manifesta con polineuropatie, umido con insufficienza cardiaca oppure causare encefalopatia cerebrale. 

La tiamina o Vitamina B1 si trova soprattutto in farine integralilegumi carne. Al contrario, il consumo di pesce crudo apporta tiaminasi, enzima antagonista della tiamina. 

 

IHY_2019_Vitamine_gruppo_b.001

 

La Vitamina B2 o Riboflavina

Anche questa vitamina è implicata nella produzione di energia e nelle reazioni ossido-riduttive. Un deficit di Vitamina B2 può causare quella che viene definita pellagra sine pellagra ovvero una patologia con sintomi simili alla pellagra.

La Riboflavina si trova in latticini ed è molto sensibile all'esposizione alla luce. 

 

IHY_2019_Vitamine_gruppo_b.002

 

La Vitamina B3 o Niacina

Questa vitamina viene anche chiamata PP ovvero preventing pellagra. La pellagra è una patologia che si manifesta con diarrea, dermatite e demenza e può essere causata da un deficit di niacina.

La vitamina svolge diverse funzioni tra cui formazione di NAD+ e NADP+ necessari in reazioni di ossidoriduzione e nella produzione di energia. La niacina si trova soprattutto in carnepesce e legumi. È presente anche in alcune farine, come quella di mais, ma in forma non biodisponibile. 

Per questo motivo la pellagra si manifestava frequentemente in quelle popolazioni che basavano la propria alimentazione su alimenti costituiti principalmente da farina di mais.

 

IHY_2019_Vitamine_gruppo_b.003

 

La Vitamina B5 o Acido Pantotenico

Partecipa al catabolismo degli acidi grassi, alla sintesi di colesterolo e corpi chetonici e all'attivazione proteica. Difficilmente si presenta una carenza in quanto l'acido pantotenico è presente in tantissimi alimenti

 

La Vitamina B6 o Piridossale

Partecipa a tantissime funzioni tra cui il metabolismo degli aminoacidi, la biosintesi di neurotrasmettitori, il metabolismo dei globuli rossi e il catabolismo del glicogeno.

Un deficit può causare anemia microcitica ipocromica (globuli rossi piccoli con poca emoglobina) e demielinizzazione dei nervi periferici per mancata sintesi di sfingolipidi costituenti la mielina. 

Gli alimenti che la contengono in maggiori quantità sono granocarne legumi

 

La vitamina B9 o acido folico

Conosciuta soprattutto per la sua funzione in gravidanza dove è necessaria per un corretto sviluppo del tubo neuronale, la vitamina B9 svolge tante altre funzioni tra cui la conversione di omocisteina a metionina e partecipa al metabolismo del DNA e RNA. 

Una carenza può quindi dare difetti nello sviluppo del feto con rischio di spina bifida, problemi cardiovascolari da accumulo di omocisteina e anemia macrocitica megaloblastica. 

Si trova principalmente in verdure a foglia verdefegato uova. In caso di fabbisogno aumentato, come appunto in gravidanza, è necessario discutere prontamente di una sua integrazione con il proprio specialista. 

 

IHY_2019_vitamine_gruppo_B.001-1

 

La Vitamina B12 o Cobalamina

Tra le varie funzioni è importante sottolineare la sintesi di globuli rossi o eritrociti. Un deficit della vitamina cause infatti anemia megaloblastica che si presenta con una penuria di eritrociti. 

Le fonti alimentari sono esclusivamente di origine animale. Per questo motivo chi segue una dieta vegetariana, o a maggior ragione vegana, deve valutarne una possibile integrazione con il proprio medico curante

 

Vuoi approfondire queste e altre tematiche? Iscriviti alla nostra newsletter mensile e non perderti gli ultimi articoli del nostro portale. 

 

IHY_Newsletter

 

In collaborazione con Dott.ssa Rebecca Regnoli

Nutrizionista e dietista


Dr.ssa Rebecca Regnoli
Autore

Dr.ssa Rebecca Regnoli

Laureata in Dietistica a pieni voti presso l’Università degli Studi di Milano. Attualmente lavora presso l’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano dove si occupa di diverse mansioni tra cui valutazione dello stato nutrizionale in pazienti ricoverati e lavori di ricerca scientifica. Inoltre svolge visite private in collaborazione con alcuni studi in centro a Milano per elaborazione di diete personalizzate a pazienti con problemi fisiologici (perdita o mantenimento del peso corporeo, diete per sportivi, gravidanza) o patologici (disturbi gastrointestinali, ipertensione, dislipidemie, diabete, allergie o intolleranze alimentari).

iscrizione-community-ihealthyou-facebook